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Nella serata di ieri, dedicata al Tokaji, abbiamo degustato i seguenti vini:A voi che leggete ed avete assaggiato ogni commento.
Ripartono, dopo la pausa dovuta
alle festività Natalizie ed al periodo di sospensione che osserviamo a gennaio, gli appuntamenti di degustazione del 1° venerdì del mese che il Circolo dei Saggi Bevitori organizza per i propri
soci e simpatizzanti.

Se a qualcuno il titolo di questo post ricorda il bellissimo film con Yul Brynner e Deborah Kerr, il Re ed io, ha visto giusto: quale sistema più rapido per far comprendere come il Cartizze sia il Re del Prosecco? (o meglio, come dovrebbe esserne il re). Però il titolo di Re, visto che nel vino non esiste diritto dinastico, bisogna guadagnarlo anno per anno, subendo ed accettando le critiche nel caso non vi si riesca....
Se il mio post comincia a sembrarvi ostico mi spiego meglio: nei giorni scorsi ho ricevuto un disarticolato, per nulla costruttivo ma soprattutto anonimo (della serie noi uomini coraggiosi...) commento al mio articolo Valore di un territorio .
Tale commento, a firma 69HomerSimpson, ve lo riporto pari, pari: MA PERCHE' NON TI TROVI UNA BELLA RAGAZZA COSI' TI PASSA L'OSSESSIONE PER QUEL VINO CHE ODI TANTO? GUARDA CHE COSI' TI AMMALI!
Ho prontamente risposto con una mail dove spiegavo il mio punto di vista, ma essendo l'indirizzo mail fasullo (ma và? come scritto prima il coraggio abbonda) devo rubare un po’ di spazio a voi tutti che leggete per dare la mia versione!
Premesso che la mia vita affettiva è, ed è sempre stata, ricca e felice ben oltre quanto meritassi (pertanto il tuo consiglio non può che cader nel nulla) devo dirti, 69homersimpson, che non hai capito proprio nulla: se la tua cecità è dovuta all'amore per la terra vivi ben venga, ma ricorda che ogni cosa va vista, letta e vissuta con intelligenza e senza astio, altrimenti si cade nell’errore.
Io infatti non odio ne sono ossessionato dal Cartizze (perchè io non odio nessun vino!), bensì lo amo come amo ogni altro vino che rientra nelle mie preferenze gustative, ed proprio per tale amore che mal sopporto nel vederlo così spesso vituperato ed offeso!
Rileggiti l'articolo, 69homersimpson, (a proposito: bel nome hai scelto, a parte la mia personale antipatia per quel personaggio, leggi cosa riporta Wikipedia alla sua descrizione: "Homer è il capofamiglia dei Simpson. Lavora alla centrale nucleare di Springfield e personifica molti stereotipi della classe lavoratrice americana: è maleducato, rozzo, incompetente, maldestro, pigro ed ignorante". Spero tu non ti riconosca...) e vedrai che io non demonizzo il Cartizze, tutt'altro! Certo, constato come tanti non ne siano degni ed approfittino della fortuna di vivere e lavorare in quella zona, ma da qui ad odiare....
Non più tardi di ieri pomeriggio ho avuto modo di assaggiare del Cartizze di vasca, un vino fantastico: pieno, ricco, profumato,ridondante di gusto, ma nello stesso tempo elegante e nervoso, con sapidità e mineralità stratosferiche, e ciò dimostra la superiorità di tale zona, ma la cantina dove l'ho assaggiato appartiene a persone che dedicano tempo e fatica in vigna, e sanno rinunciare (con sacrificio economico) a certe rese che molto spesso imperano nella zona!
Assaggia un numero consistente di Cartizze spumantizzati, ma fallo a mente libera: troverai alcuni prodotti fantastici, molti di buoni, ma purtroppo anche tanti di cui, se io fossi il produttore, mi vergognerei nello scrivere la parola Cartizze in etichetta!
Bene, io odio questi "produttori" HomerSimpson, non il Cartizze!
P.S. e se pensi che io sia l'unica persona ad
avere questa idea leggi cosa scriveva Alvaro Pavan, persona scevra da ogni idea preconcetta e e di grande esperienza nel mondo vino (scrive su Spirito Divino): "Il Prosecco, purtroppo, vuole essere solo e semplicemente ciò che in realtà è nell’immaginario. Altrimenti, un
gioiello come Cartizze, non sarebbe vilipeso e umiliato come lo è adesso. Questo sì un grande terroir, un vero e proprio cru che meriterebbe ben altro destino di quello di essere nelle mani e in
un territorio sbagliato. Spiace dirlo, ma a Valdobbiadene non ci sono uomini all’altezza del Cartizze"
AC
in pratica viveva in una semplice botte
di legno, con un'unica tonaca come bene materiale ed una ciottola di legno che usava per bere, ma che distrusse vedendo un ragazzo che beveva l'acqua raccolta nell'incavo
delle mani. (e la distrusse dicendo: "avevo qualcosa di superfluo e non lo sapevo").
Il Circolo dei Saggi Bevitori è un'associazione enoculturale no profit che si prefigge di promuovere ed educare all'arte del bere bene, con serate a tema, corsi di degustazione,
incontri con produttori, serate di abbinamento e quant'altro può avvicinare, in modo corretto, e conviviale al mondo del vino.
I Saggi Bevitori sono persone appassionate di vino che desiderano condividere questa gioia.
Nato il 1° luglio del 1999, da sei persone reduci da un corso di degustazione, il Circolo è cresciuto nel tempo sino a superare oggi i 120 soci.
Una volta al mese (1° venerdì di ogni mese) i soci si riuniscono in sede per ascoltare produttori, degustatori, giornalisti o altre persone raccontare un vino, un'azienda o una regione vinicola,
con a seguire una degustazione guidata.
Il Circolo è aperto ad ogni persona che voglia approfondire le proprie conoscenze oppure trasmetterle!
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