Lunedì 1 marzo 2010
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Non mi piacciono molto quei blog a tema in cui gli autori si abbandonano a commenti su tutto
ciò che li circonda, escluso il tema che dovrebbero caratterizzare il loro blog. Mi spiego meglio: in un blog di vino si dovrebbe scrivere di vino e di cose affini al
vino, non di politica, calcio, cinema, o costume e società!
Un blog ad indirizzo culinario deve scrivere di cibo e di quanto sta vicino al mondo del cibo, non dello spettacolo di
Fiorello, del derby Roma-Lazio o della mostra sul Caravaggio, altrimenti che blog a tema è?
Ma per una volta, una volta solo, permettetemi di abbassare la saracinesca del vino e di parlare di qualcosa che centra
poco, anzi quasi nulla. con il vino: il terremoto avvenuto in Cile!
Non voglio fare inutile demagogia o provare finta pietà, voglio solo ricordare un incontro avvenuto tra il 1995 ed il
1999 (neanche l'anno preciso ricordo) durante il Vinitaly.
I miei vicini di stand erano i Cileni dell'azienda Vina Santa Carolina, ricordo il nome con precisione perchè in cantina ho
ancora il grande pannello fotografico che mi hanno regalato a fine manifestazione, e quindi il nome non posso dimenticarlo... mentre non ricordo affatto il nome di uno dei ragazzi presenti
in stand: Pablo, Pedro o forse Raoul... quell'incontro rientrava nelle molteplici conoscenze che hai per lavoro, e sai fin dal primo momento che la persona con cui
stai parlando, quasi certamente, non la rivedrai mai più per il resto della tua vita, quindi eviti di memorizzare oltre il dovuto.
Pedro-Pablo-o-forse-Raoul era più o meno mio coetaneo, ed era quasi naturale che nel primo momento "vuoto" di lavoro ci si
ritrovasse, fronte stand, a parlare di vino. Il fronte stand che presto divenì stand con bicchieri, bottiglie annessi e connessi.
Problemi di lingua nessuno: mediocre l'inglese dell'amico cileno, molto peggio il mio, dopo mezz'ora lui parlava un
lento spagnolo che io capivo (credo) perfettamente ed a cui rispondevo in dialetto veneto, il tutto faceva un po' film di Totò, ma l'importante era capirsi!
Di Pedro-Pablo-o-forse-Raoul però ricordo perfettamente tre cose: la simpatia, il viso (la memoria visiva vince sempre...)
e la città di provenienza: Concepciòn, nome troppo unico da dimenticare.
Quella Concepècion di cui tutti abbiamo sentito parlare in ogni telegiornale delle ultime 36 ore...
Non so dove tu sia Pedro-Pablo-o-forse-Raoul, mi auguro la buona sorta abbia risparmiato la tua persona, la tua
famiglia, i tuoi affetti, abbiamo diviso qualche bicchiere di vino ed una risata in un Vinitaly di 10 o 15 anni fa, e per questo oggi non
mi andava di scrivere di altre, magari superflue, cose che riguardano il nostro mondo.
Anche se tu non lo saprai mai, quando ho letto sul televideo lo frase "epicentro città di Conception", ho infantilmente
incrociato le dita per te, è un gesto inutile e scaramantico, ma magari per una volta....
Alessandro
AC
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