Friday 27 august 2010 5 27 /08 /Ago /2010 11:02

lavoro

Lunedì si torna al lavoro, tutti.... o quasi!
(e beati gli ultimi perché saranno i primi).
A parte la nostalgia per una certa quotidianità, (che presto lascerà il posto ad una maggiore nostalgia per le vacanze appena trascorse...) torno al blog con forti motivazioni: non ho mai vissuto un agosto, enologicamente parlando, così vivo come quest'ultimo.
Complice infatti il maggior tempo rispetto agli scorsi anni ho potuto girovagare come non mai, e dedicare il giusto tempo alla stampa specializzata, imbattendomi  in un po' di tutto: dall'assurda "guerra" tra vignaioli altoatesini e cooperative trentine agli articoli sugli spumanti che tirano in ballo nientemeno che Harry Potter (?), dalla stampa di destra che (scioccamente) attacca il mondo slow food solo perché di origine politica contrapposta, sino ad un omicidio avvenuto nel mondo dei grandi proprietari terrieri del Prosecco (parlo di un libro giallo, nessuno si allarmi) per finire ad una degustazione dove un grandissimo di Francia (realmente grandissimo, almeno di fama) le ha sonoramente buscate da un' italico bordolese, fosse neanche la rivisitazione della disfida di Barletta.
Insomma di "vino nelle botti" ve ne è proprio tanto, non posso quindi che darvi appuntamento a lunedì!
  
AC
Di Circolo dei Saggi Bevitori - Pubblicato in : Informazioni - Community : Il mondo del vino
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Sunday 1 august 2010 7 01 /08 /Ago /2010 08:00

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Da oggi, domenica 1 agosto, sino a sabato 28 agosto Saggi Bevitori Blog se ne va in vacanza!
Il blog tornerà on-line lunedì 30 agosto (quindi a vendemmia già iniziata in alcune zone) con l'appuntamento quotidiano. Sperando sia mia capacità fornirvi articoli sempre più incisivi ed interessanti.
 
Rispetto ad un anno fa il blog è cresciuto (e di molto) per visite, commenti, visibilità, durata dei collegamenti, ecc. ecc. e di tutto questo non posso che ringraziare ognuno di voi!
Vi ringrazio per avere la voglia, e per trovare il tempo, di digitare www.saggibevitoriblog.com e poi di leggere quello che vi è scritto. GRAZIE!
 
Alessandro Carlassare 
 
A lunedì 30 agosto: BUONE VACANZE A TUTTI!

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Wednesday 28 july 2010 3 28 /07 /Lug /2010 13:52

vomito

Certo il voltastomaco un vino senz'alcool (linguisticamente parlando dire vino senz'alcool significa creare un fenomeno idiosincratico: utilizzare la parola vino per una bevanda senz'alcool è come dire bella mela se si parla di un'arancia....) non lo può certo dare per ingestione, al limite potrebbe darlo per poca piacevolezza gustativa nel caso fosse un cattivo prodotto, si può però sopperire al tutto con una comunicazione al limite della sopportabilità come quella che ho trovato nel sito di bereilvino che voi tutti potete vedere qui.
Per raccontare la nascita di un nuovo prodotto, quello che berevino definisce il primo spumante dealcolizzato in lattina (e qui giunge la prima sensazione di voltastomaco), nell'articolo ci viene raccontato che sono sempre i giovani il target prediletto a cui Winezero si rivolge, anche con questa nuova e accattivante bevanda analcolica, dal colore giallo paglierino pallido, pulito e brillante (cos'è, la descrizione di una cedrata andata a male?)  e che il bouquet è erbaceo, con sfumature di anice e finocchio. Nitidi gli aromi di mela verde, pompelmo e lavanda.(mi sembra non ci siano idee ben chiare sugli aromi ed i sapori presenti in uno spumante degno di questo nome).
Ma è nel punto in cui viene scritto che il loro Spumante in lattina, dal formato glamour e dal sapore sweet che si raggiunge l'apice: qui il voltastomaco scatta come dopo una sbronza colossale.
Zero alcol non sempre significa assenza di effetti indesiderati, ed in questi casi è meglio ricordare la frase che solitamente pronunciava il grande Arbore in un fortunato spot pubblicitario: meditate gente, meditate!
 
AC 
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Friday 23 july 2010 5 23 /07 /Lug /2010 12:41

1matematic

I casi sono due: o la matematica è un'opinione, oppure qualcuno quando scrive si spiega talmente male da rendere impossibile la comprensione di un qualsiasi discorso.
AGI, in questo post qui qui ci comunica che il Prosecco ha superato per la prima volta le esportazioni dello Champagne "ormai vero principe delle bollicine internazionali con milioni di bottiglie vendute in tutto il mondo e un ruolo leader nel gotha della produzione vitivinicola mondiale (ha superato per la prima volta le esportazioni dello Champagne)".
Che gioia e che gaudio!
Le esportazioni di Champagne nel 2009 sono state pari a circa 112 milioni di bottiglie (su oltre 380 milioni di bottiglie prodotte), come ci conferma il preziosissimo blog "i numeri del Vino" (link) mentre la produzione totale di Prosecco è stata di circa circa 57 milioni di bottiglie, ovvero la metà delle bottiglie di Champagne esportate. Eppure abbiamo superato le esportazioni dello Champagne.
Decisamente la matematica è un'opinione!
  
AC 
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Wednesday 21 july 2010 3 21 /07 /Lug /2010 10:43

sherlockholmes

Fossi Sir Arthur Conan Doyle non avrei dubbi e titolerei così il mio romanzo con protagonista l'infallibile Sherlock Holmes ed il fido dottor Watson, ma sarebbe un romanzo, nella realtà non c'è nessuna "fascetta fantasma": semplicemente ci sono delle fascette di Garanzia che ufficialmente si staccano, ma che in realtà non sono mai state attaccate....
Mi ero posto l'innocente domanda del perchè in alcuni locali si vedano delle bottiglie di Prosecco DOCG senza fascetta di Garanzia (particolare che ho notato solo in ambienti dove il vino viene venduto in mescita e non per asporto): pur recando l'evidente scritta DOCG dopo la denominazione Valdobbiadene, o Conegliano, superiore, non vi era nessuna fascetta ne traccia di essa sul collo della bottiglia.
La risposta alla domanda mi è stata data da un operatore alquanto onesto, ma altrettanto più smaliziato (ed esperto) di me: "semplicemente la fascetta non c'è perchè non la applicano!"  
Punzecchiato da tale rivelazione mi sono guardato in giro ed ho curiosato, chiesto, domandato, la soluzione era meno complicata di quanto immaginassi: esistono alcune aziende (pardon, aziende è termine errato: sto parlando di armate Brancaleone guidate nel migliore dei casi da quelli che in Romagna chiamano trappolai) le quali si rivolgono a grossisti e commercianti specializzati nella distribuzione Horeca, quello dove la bottiglia sono vendute a mescita (ed in tale modo difficilmente arriva in mano al consumatore finale che potrebbe notare tale assenza) e fanno la seguente proposta: ti vendo un bancale di Prosecco DOCG ad euro X, un prezzo buono ma comunque di mercato, e posso dartene un secondo a ben x centesimi in meno a bottiglia, però a condizione che sia completamente fuori fattura, in nero!.
Siccome siamo in Italia paese di Santi, eroi e navigatori (che fa rima con evasori) chi rinuncerebbe ad una proposta allettante ed invogliante? Pochi (o magari tanti) ma qualcuno dice si.
Però per vendere delle bottiglie senza fattura (quindi non registrate) si deve fare a meno di applicare la fascetta DOCG... nessun problema, sfruttando l'ignoranza di taluni che ancora non hanno capito che la fascetta è obbligatoria, sfruttando la connivenza di altri per cui "conta solo il prezzo" e quindi fascetta o meno nulla cambia, ed infine giustificando agli operatori seri e preparati che "le fascette si staccano al momento dell'applicazione" ecco che ci ritroviamo sul mercato una piccola quota di Prosecco che probabilmente Prosecco non è, e che certamente DOCG non è!
Nel mare di Prosecco che si muove saranno probabilmente poche bottiglie, e forse sarà fenomeno che durerà il tempo necessario perchè tutti siano al corrente che il DOCG richiede la fascetta, ma in ogni caso è giusto che queste armate Brancaleone, oltre a commerciare illegalmente (e quindi, mi si scusi il termine, sputtanando i prezzi di mercato), rovinino la veritiera immagine di serietà che le cantine di Conegliano-Valdobbiadene si sono costruite in anni di duro lavoro? (specie negli ultimi 3-4 anni)
"Elementare Watson, la risposta è no: non è giusto!" eppure, malgrado il no, ci si ritrova costretti nell'informare di tale truffa!
Pertanto se da oggi vedrò in un locale una bottiglia di Prosecco DOCG senza fascetta chiederò delucidazione al titolare, pronto a chiedere l'intervento di un vigile e/o di un pubblico ufficiale per segnalare tale mancanza.
 Vi invito nel fare altrettanto!
 
P.S. in realtà la frase "elementare Watson" è un'invenzione cinematografica: in nessun romanzo di Conan Doyle essa viene pronunciata, anche questo è un piccolo raggiro! 
 
AC
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Monday 19 july 2010 1 19 /07 /Lug /2010 10:25

logo 2010

Complice un rientro a casa anticipato sabato sera, alle 23.45, mi sono ritrovato nel guardare il Premio Internazionale del Vino 2010, per l'occasione trasmesso su RaiUno, e devo confessare di aver visto uno spettacolo al limite del patetico....
Non patetico il Premio in se, vi mancherebbe, ma patetico è stato il voler snaturare il momento clou (quello trasmesso in televisione: ovvero l'atto della consegna dei premi) per adeguarlo ai ritmi, ai tempi ed alle richieste generaliste (vedi cantanti) imposti da mamma Rai, cui, se ne sono accorti tutti gli spettatori, nulla fregava di tale premio!
Fossi l'Aldo Grasso di turno potrei spiegarvi anche evidenti errori tecnici: pessime inquadrature, palcoscenico che sembrava quello di Sanremo del 1980, interventi saltellanti, ecc (di sicuro la Rai non avrà impiegato mille telecamere ed il loro miglior regista) ma questo poco centra, vado al nocciolo: cosa ci si aspetta di vedere nella consegna del Premio Internazionale del Vino? Semplice, la consegna dei premi!
Quindi interviste ai premiati, considerazioni, valutazioni, motivazioni, ecc. ecc. ovvero il vino ed i produttori protagonisti assoluti, invece vino e produttori sono stati relegati al ruolo di comprimari, per lasciare spazio ad interviste ed interventi che nulla centravano con tale premio.
La simpatica Elisa Isoardi ha dedicato più tempo per presentare ed intervistare chi doveva consegnare i premi (Al Bano, Eleonora Daniele, Federico Quaranta, Veronica Maya, Mimmo Locasciulli, Pierluigi Diaco, ecc.) rispetto a chi il premio lo riceveva: insopportabile sprecare 5 minuti per avere la ricetta (errata) dello Spritz da Eleonora Daniele e poi dedicare metà tempo al produttore che doveva ricevere il premio dalla Daniele stessa, assurdo inframmezzare (e perdere tempo) le premiazioni per ascoltare i pur ottimi interventi musicali del quartetto di Giuliana Soscia e Pino Jodice Italian Tango Quartet: bravi fin che vogliamo, ma che c'entrano con il vino?
Forse che al premio Luigi Tenco anziché a qualsiasi altro festival o concorso della canzone intramezzano le canzoni per trasmettere una degustazione guidata?
Ve lo vedete che ad Umbria Jazz (la Soscia è fisarmonicista jazz) tra una canzone e l'altra intervenga un relatore AIS, ONAV o altro per spiegare le differenze tra Sancerre e Pouilly-Fumé?
Il trasmettere televisivamente (male) il Premio Internazionale del Vino nulla ha dato se non un immagine di scarso peso del movimento, al più ha dato lustro (e sensazione di potere: approdare a RaiUno anche se a condizioni capestro non è da tutti) a chi lo ha organizzato, ma la gloria di uno non può essere sacrificata al ridicolo di tutti.
L'orologio si sta avviando verso l'una del mattina, la trasmissione finisce: oltre il Brenta ed il Piave ci sono saette da far spavento e cumoli imponenti e spaventosi che oscurano il cielo... questa notte, in qualche parte della DOC Breganze oppure nella DOCG Prosecco, sarà grandine e tempesta, e già immagino gli attimi struggenti e le preghiere (o le imprecazione) dei viticoltori che, naso al cielo, attendono lo scatenarsi della tempesta: se Dio vuole sarà pioggia e raccolto salvo altrimenti ci sarà la perdita di un anno di lavoro.
E qualcuno a Roma, facendo intervenire Federico Quaranta o Mirella Sessa è convinto di aver rappresentato il mondo del vino: che errore!
AC
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Wednesday 14 july 2010 3 14 /07 /Lug /2010 20:32

annie

Potrà far piacere a molti appassionati del nettare di Bacco venire a conoscenza della serata di solidarietà in programma questo venerdì (16 luglio 2010) a Vazzola di Piave (TV).
La serata, che si svolgerà con il patrocinio del Comune di Vazzola - assessorato alla cultura, avrà come tema il Raboso Piave, e si svolgerà nei giardini di Villa Maternini.
Questo a seguire il programma:
 
Ore 20.30 Ingresso ai Giardini di Villa Maternini
- 21.00 Presentazione introduttiva della serata
- 21.15 Narrazione cantata de "la vera storia del Raboso del Piave"
- 22.00 Testimonianza del missionario dell'associazione "il valore di un sorriso"
- 22.30 Degustazione proposta dalla Confraternita del Raboso Piave
  al termine della serata piccolo buffet di cortesia
 
L'intero ricavato della vendita del libro verrà destinata alla realizzazione di un pozzo in Tanzania grazie alla ONLUS "il valore di un sorriso"
 
Per eventuali informazioni e/o delucidazioni potete contattare la Donna del Vino Annie Martin Stefanatto, che sarà presente alla manifestazione, ai seguenti indirizzi: anniemartinstefanatto@laposte.net oppure al numero 348.0321481.   
 
AC  
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Tuesday 13 july 2010 2 13 /07 /Lug /2010 20:32

Miotto

Come in un articolo pubblicato lo scorso 31 ottobre (che potete rileggere qui) anche per questo mio post odierno devo, correttamente, ammettere la forte amicizia che mi lega ai produttori del vino recensito: nutro infatti per la famiglia Miotto (Valter, Maria Virginia, Andrea e Matteo), un forte, sincero ed istintivo affetto, ma non per questo il mio commento sarà meno oggettivo: esso rifletterà unicamente le prerogative del vino assaggiato!
 
Tra i Prosecco col Fondo, o Sur Lie come qualcuno si ostina a chiamarli, il ProFondo occupa per me una posizione di assoluto rilievo: per bontà, piacere di beva e costanza qualitativa. Pur essendo il Prosecco col Fondo figlio del millesimo come mai uno spumante potrà essere, la bravura dei Miotto sta proprio nel calibrare i tagli tra le varie vasche (ovvero tra i diversi vigneti di provenienza) in modo tale da mantenere una costanza qualitativa, di anno in anno, raramente riscontrabile tra gli altri Prosecco col Fondo. 
Il vino si presenta al bicchiere di colore giallo paglierino leggermente scarico, con delle bollicine degne di un grande spumante: numerosissime e di grana molto fine, con catenelle fitte che spesso si profondono in autentiche fontane.
All'olfatto è evidente il sentore della pasta di pane lievitata e non cotta, che dopo una breve ossigenazione lascia il posto alla più congrua crosta di pane, supportato da note floreali, di erba medica, fiori di campo e fienagione, infine note leggermente agrumate che si fondono con un'altrettanto leggero (ma evidente) sentore di sasso.
Al gusto risulta molto fresco, asciutto e di una bevibilità sorprendente (caratteristica comune a tutti i Prosecco col Fondo prodotti come Dio vuole), privo di quelle spiacevoli note amare che troppo spesso caratterizza questo vino e che qualcuno ancora rifiuta comprendere essere l'aspetto più negativo in assoluto.
La caratteristica che lo rende tra i mie preferiti, oltre all'incredibile costanza qualitativa tra annata ed annata, è il fatto di risultare, tra i Prosecco col Fondo prodotti da cantine, quello che più somiglia all'omologo "fatto in casa" (quello prodotto benissimo, ovvio!): ho la fortuna, infatti, di bere spesso vino prodotto ed imbottigliato da bravissimi vignaioli in zona Valdobbaidene, e tra quelli di cantina le migliori somiglianze le riscontro proprio nel ProFondo.
 
Come tutti i Prosecco col Fondo ProFondo vanta una duttilità nei confronti del cibo che risulta senza dubbio sorprendente: accompagna benissimo tutti i primi piatti, affettati e formaggi a pasta dura, regge senza timore carni bianche o alcune rosse se cotte alla griglia (la tradizione del Valdobbiadenese lo vuole associato allo spiedo - speo).
Indubbiamente vino da non proporre con taluni zuppe o veluttate, formaggi erborinati, brasati e carni rosse al forno, men che meno con i dolci, ma per il resto nulla gli è precluso!
Infine doverosa nota di menzione va al prezzo, che non esito a definire realmente irrisorio, e questo indipendentemente dalla superba qualità!
 
AC
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Tuesday 13 july 2010 2 13 /07 /Lug /2010 12:07

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Sarà destino, ma non solo quando parlano di vino i giornalisti "generici" sbagliano, lo fanno persino quando parlano di cantine in generale (intese come costruzioni) oppure, come in questo caso, quando descrivono un'innovazione tecnologica destinata all'utilizzo in cantina. 
L'ultima perla stamane ad opera di Repubblica (la leggete qui): per descrivere un sistema innovativo di raffreddamento (Solar Cooling) il giornalista anziché spiegare in modo corretto il procedimento (se volete potete leggerlo qui) ha preferito scrivere quanto segue: "Andando nel particolare il solar-cooling trova numerose applicazioni all’interno dell’industria agroalimentare proprio perché produce raffreddamento partendo dal calore accumulato mediante collettori termici solari. I pannelli solari assorbono la radiazione del sole e la trasformano in acqua calda; l’acqua viene poi spinta verso una macchina frigorifera che la raffredda per poi canalizzare in un circuito atto al raffrescamento delle cantine."
Incredibile: dei pannelli solari scaldano per bene dell'acqua che poi deve essere raffreddata da un'altra macchina per infine essere indirizzata nel circuito di raffreddamento... scritta così sarebbe come se per guadagnare del tempo anziché riporre in freezer dell'acqua fredda (o a temperatura ambiente) noi ponessimo negli stampini l'acqua a 95 gradi...
Capisco che (dopo essermi documentato) spiegare il meccanismo del solar cooling non è semplice e si può cadere facilemnte nell'errore del giornalista, ma per spiegare bene le cose ci vuole un attimo in più, mentre per spiegarle male ci si mette poco meno.
Forse che il detto chi ha tempo non perda tempo fosse destinato a certi "giornalisti"?
 
AC 
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Monday 12 july 2010 1 12 /07 /Lug /2010 19:07

Antò

Chi non ricorda la frase-tormentone che veniva pronunciata dalla bellissima Luisa Ranieri nello spot pubblicitario di un noto Tè pronto? 
Sembra fatta apposta per descrivere la situazione che aleggia in questo momento sulla nostra penisola: un caldo quasi esagerato, che ci invita a bere in modo abbondante e continuativo (ovviamente parlo di acqua), ma che modifica leggermente anche le scelte dei vini che consumeremo durante queste sere.
In molti rivedono le tipologie di vino che stazionano nel frigorifero pronte al consumo, e questo vale anche per me.
Proprio qualche minuto fa ho aperto lo sportello del frigorifero che riservo al vino, e quello che vi ho trovato è ciò che elencherò in seguito, ma per me è stata quasi una sorpresa visto che lo riempio in modo istintivo se non quasi automatico! 
A farla da padrone il vino di zona, che risulta sempre essere quello più bevibile e dissetante (ed anche il più economico) tra i vini bianchi, poi una piccola antologia:
1 magnum di Prosecco extra-dry; 2 bottiglie di Prosecco brut; 4 di Prosecco col Fondo; 1 di Gruner Veltliner - W.Proidl; 1 Sauvignon - W.Stift; 1 Pinot Gris - D. Zind Humbrect (Calcaire); 1 Pouilly-Fiussè - Chateau des Rontes (Clos Varambon); 2 Champagne (Blanc de Blanc brut di LeGras ed 1 Blanc de Noir extrabrut di Jerome Prevost); 1 Franciacorta Saten - Il Mosnel 1 Pinot Bianco - Cantina di Terlano (Vorberg); 1 Viognier - Francois Villard; 1 Moscato d'Asti - Romano Dogliotti; 1 Primitivo di Manduria - Pichierri (Mamma Teresa).
Zero bottiglie di tè freddo....
Il rosso (dolce escluso) non lo metto mai in frigorifero, perchè in cantina ho 17 gradi esatti, e quindi è già in temperatura.
E voi con questo caldo a quale vino date la preferenza? 
 
AC
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Saturday 10 july 2010 6 10 /07 /Lug /2010 11:57

castaldi Nella serata di ieri venerdì 9 luglio, graditi ospiti l'enologo Gian Luca Uccelli e la brand manager Weruska Degrassi dell'azienda Contadi Castaldi di Adro (BS), abbiamo assaggiato i seguenti vini:


 
- Franciacorta Saten
- Franciacorta Brut
- Franciacorta Zero
- Franciacorta Saten Soul
- Franciacorta Rosè 


A Voi che leggete ed avete assaggiato ogni commento

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Friday 9 july 2010 5 09 /07 /Lug /2010 11:53

question mark

Come promesso "faccio mio" il quesito posto da Andrea nel commento da lui scritto all'articolo " I Vini dell'estate". 
Per chi volesse rispondere pubblicamente (anche in forma anonima) esiste la sessione dei commenti, se invece lo preferite potete spedirmi una mail al mio indirizzo (alessandrosb@libero.it), sarà poi mia cura pubblicare la media delle risposte.
Preciso che mi permetto di pubblicare le mie risposte per dare anche il mio contributo, ed ovviamente specifico che la promessa espressa a fondo pagina verrà mantenuta con onore!

(domande di Andrea, valide per tutti - mia risposta)
1° Maschio o Femmina? Maschio
2° Età? 43
3° Prosecco col fondo o in autoclave ? Col fondo, col fondo, certo che rinunciare ad alcuni spumanti è proprio impossibile, quindi se è buono "per me pari sono"!. 
4° Ti piace il Prosecco col fondo?
    a) NO
    b) Si ma fino a 3/4 di bottiglia
    c) Si, e mi bevo anche i poroni
Ovviamente la risposta è si! Con le seguenti modalità di consumo: caraffo la bottiglia con attenzione senza trascinare i fondi, poi mi bevo i poroni per conto loro, meglio se miscelati all'acqua gasata e fredda.
5° Acquisto in damigiana o già in bottiglia ? In bottiglia: chi meglio del produttore sa quando imbottigliare?
6° Consumo annuo di Prosecco (amici compresi)? Questa è domanda su cui rischio l'arresto per eccesso di consumo... scrivo per difetto: circa 500 bottiglie l'anno, ma ho tanti, tanti amici. 
7° Fai qualche "remuage" o non tocchi più la bottiglia fino all' apertura? La conservo in piedi, senza nessun remuage, ma non divento schiavo della "conservazione maniacale"
8° Mai provato a "farlo strano" ? (conservare la bottiglia rovesciata e al momento di stapparla eliminare il fondo con pochissima perdita di nettare).
Si, provati quasi tutti gli escamotage possibili: nessuna pratica mi ha dato soluzione che abbiano apportato maggior pregio di quanto detto al punto 4.
 
A tutti coloro che risponderanno , Alessandro regalerà degli splendidi fondi di Prosecco.
Giusto Andrea, serve un premio.
Magari non subito, ma prometto che entro un anno da oggi organizzerò la festa del blog: Prosecco col fondo, pane e sopressa per tutti i lettori, ovviamente miei ospiti, che vorranno intervenire.
AC
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DISCLAIMER

Questo blog non è, ne vuole essere, una testata giornalistica: viene aggiornato mantenendo una periodicità quasi quotidiana, a pura discrezione di chi lo scrive, pertanto non può essere considerato prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7 marzo 2010.
Le immagini e le fotografie a corredo dei post sono state eseguite da chi le pubblica, oppure raccolte in rete.
L'eventuale pubblicazione di immagini coperte da copyright è avvenuta senza intenzionalità. Esse verranno immediatamente rimosse a seguito di semplice richiesta.

PROFILO DEL BLOG

Questo blog nasce il 30 gennaio 2009 come strumento di comunicazione e di confronto tra i soci del Circolo dei Saggi Bevitori (vedi sotto).
La sua evoluzione lo ha portato sempre più ad abbandonare tale compito per divenire un punto di osservazione rivolto non tanto, o non solo, al vino, quanto al mondo ad esso collegato. 
Dal 1° gennaio 2012, pur rimanendo affettivamente ed idealmente collegato al Circolo, il blog vive di vita propria.

E DI CHI LO SCRIVE

Se è vero che dietro ad ogni bottiglia di vino c'è un uomo, decisamente io sono di fronte a tale bottiglia: infatti non ho nessun interesse economico con il mondo produttivo del vino ne con la parte di commercializzazione o vendita, diretto o indiretto che sia, pertanto nessuna mia opinione può essere influenzata da tale aspetto. 
Sono nato nel giugno del 1967 ai piedi del Monte Grappa, e vivo il vino come elemento parallelo alla mia vita: per questo amo parlarne.

IL CIRCOLO DEI SAGGI BEVITORI

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Il Circolo dei Saggi Bevitori è un'associazione enoculturale no profit che si prefigge di promuovere ed educare all'arte del bere bene. I Saggi Bevitori sono persone che amano condividere questa gioia, ed il Circolo è aperto ad ogni persona che voglia approfondire le proprie conoscenze oppure trasmetterle.

Per maggiori informazioni visita il sito oppure scrivi a info@saggibevitori.it 

Sede operativa: C\O Asolo Golf Club 
La sede operativa è situata presso l'Asolo Golf Club, in Via Dei Borghi n°1 - 31034  Cavaso del Tomba (TV), la puoi individuare premendo premi qui, oppure tramite Google Maps premendo qui

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