Tuesday 29 june 2010
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08:20
Sarà forse colpa della crisi o magari dell'andazzo generale, ma al momento sembra che la cosa più
importate del mondo sia divenuta il comperare il vino X al prezzo Y anziché a quello Z cui normalmente lo si paga!
Per carità, a tutti sta bene risparmiare qualche euro (magari da spendere in altre bottiglie) e contenere l'esborso,
ma sembra che ciò sia diventato realmente l'imperativo assoluto! Per fare questo ci si consorzia in gruppi di acquisto, si ricerca il prezzo-sorgente (?), il chilometro zero,
l'acquisto diretto, lo scambio in internet (inteso proprio come baratto) e chi più ne ha più ne metta.
Ed allora, se quel guerrier io fossi, vi racconterei di quelle piccole furbate che sono sotto gli occhi di
tutti, o che molti sanno, ma che nessuno sembra voler raccontare....
C'è il grande importatore che ti accoglie, tu semplice privato, il sabato mattina ad uffici chiusi ed al
riparo da occhi indiscreti: ti vende le 12 - 24 bottiglie miste (di gran valore, ovvio!) in contatti e senza scontrino o fattura alcuna. Cavallerescamente ti fa risparmiare
l'Iva su quelle bottiglie (che sono un nulla nel mare che egli muove: neanche ci si accorgerà dell'ammanco nelle rimanenze di fine anno) che a lui permetteranno
di
incamerare 3-4.000 euro senza tassa ferire.... (e per di più non ti ha neanche sottratto la provvigione
agente!).
Se quel guerrier io fossi vi racconterei di quelle enoteche o di quei ristoranti (anzi, risto-commercianti) che
affollano i forum alla voce compro-vendo (loro vendono, non comperano di certo) e ti propongono piccoli lotti sempre di bottiglie di notevole pregio o di annate abbastanza vecchie: a volte
vendute a prezzi irrisori (il che ti fa pensare alla truffa) a volte con prezzi importanti ma in ogni caso leggermente al di sotto di quello che è il prezzo al pubblico
finale.
Nel primo caso si tratta di bottiglie che avevano in vetrina, quelle conservate male, logore, figlie di annate la
cui vita è al limite, pertanto bottiglie di cui sbarazzarsi, nel secondo caso sono bottiglie perfette (anzi, fossero trattenute in cantina qualche anno ancora si apprezzerebbero,
monetariamente parlando, ancor di più) vendute per pura esigenza di cassa. Esigenza di cassa che mal si sposa (anzi non si sposa proprio) con scontrini fiscali o fattura: nei forum
paghi prima e ricevi poi, e nove casi su dieci quando ricevi il vino non vi è ne fattura ne scontrino.... i forum, uno in particolar modo, sono zeppi di nickname, avatar o come cribbio
volete chiamarli, di fantomatici utenti privati, i quali nascondo in realtà autentiche strutture commerciali che vendono bottiglie on-line, sempre senza tassa ferire.
Se quel guerrier io fossi... vi racconterei di quel produttore, lodato ultimamente dalla critica di nicchia ed assurto
all'improvvisa celebrità (malgrado i suoi vini a mio dire discutibili) a cui se telefoni per un ordine come privato salta rete commerciale, ufficio vendite ed altro, e prontamente ti indirizza ad
un altro numero di cellulare dove ti risponderà dicendo che lui non serve direttamente il privato... ma "se il pagamento è anticipato, la cosa rimane tra te e lui, ecc. ecc." ti manderà
quello che hai richiesto.
Ovviamente senza intermediari, provvigioni agenti, rispetto delle enoteche di zona, ecc. ed ovviamente senza tassa
ferire.
Già, se quel guerrier io fossi...., ma Radamès non sono e quindi questo post è solo vostra immaginazione.
P.S. Ovviamente per ogni singolo "furbetto del quartierino" che si potrebbe elencare vi sono cento e
più professionisti: gente la cui correttezza e professionalità non viene mai meno, che non dobbiamo confondere con i soprascritti. Anzi, proprio per rispetto dei tanti silenti
professionisti si dovrebbero pubblicamente sbugiardare!
AC
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