Monday 12 april 2010
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La mia prima partecipazione a Vinitaly è avvenuta nel 1986, ovvero 24 anni fa: ero neopatentato e
pertanto ricordo con facilità tale data, da allora ho saltato solo un'edizione, quella del 2005 per problemi di salute (febbre da Vinitaly?), altrimenti vi sono sempre stato
presente!
In 24 edizioni ho potuta assistere all'evoluzione di come si comunica il vino, di come lo si propone e come lo si
vende, ed ho anche potuto assistere alla crescita di Vinitaly intesa come mera e pura manifestazione fieristica..
Per darvi un'idea nel 1986 parcheggiavi, senza tante attese o problemi, l'auto a 300 metri dall'Ente Fiera
e giravi tutti i padiglioni in 6 ore.... mentre come espositore parcheggiavi l'auto all'interno della fiera stessa, e se ti andava bene anche al coperto in un padiglione
vuoto!!!
Vista questa mia esperienza mi permetto di elencare punti di questa manifestazione che proprio aborro
e/o non sopporto..
1° Il traffico
E' inconcepibile che la percorrenza del tragitto Vicenza-Verona avvenga in tempo minore rispetto al tragitto Casello
autostradale-parcheggi Fiera, questo pur conoscendo ogni scorciatoia immaginabile!
Ente Fiera e Comune devono accordasi per risolvere il problema, non so come (ne sono pagato per pensare a ciò) ma lo devono
fare: magari con un enorme parcheggio all'uscita dell'Autostrada e tanti (tanti però, non uno ogni mezz'ora) bus che fanno la spola tra quartiere fieristico e parcheggio, chiudendo le
strade al traffico normale, creando una bretella dedicata, usando i vigili in modo massiccio (e con migliore impiego: giuro, ho visto un vigile all'uscita dell'autostrada rimanere
20 minuti a parlottare al cellulare fregandosene dell'ingorgo), l'importante è risolvere!
2° I parcheggi
Va di pari passo con il punto sopra espresso, anzi se risolvi il primo punto risolvi probabilmente anche i secondo....
infatti non è possibile che alle ore 10,20 i parcheggi custoditi o multipiano siano già esauriti ed un visitatore debba parcheggiare a 2 km dal quartiere fieristico.
Alla nuova Fiera di Milano entri in parcheggio direttamente dalla bretella
autostradale a doppia corsia!
3° Gli stand imperiali!
Basta, non se ne può più di stand imperiali, multipiano e che sembrano la copia di un mausoleo progettato dall'architetto di
grido... capisco che l'immagine conta, ma un minimo di sobrietà non farebbe che bene al prodotto finale: il vino!
4° Le standiste "attira sguardi"
Per carità, bel vedere, ma che ci azzecca il vino con una pur bellissima ragazza che gira per la fiera con una tuta così
aderente da non lasciare nulla all'immaginazione?
Lo trovo offensivo per il prodotto reclamizzato, il vino, ma sopratutto per le donne!
Chi c'era ha visto: al confronto le ragazze immagine del motomondiale sono delle educande vestite in modo casto.... quindi nulla
di contrario alla presenza di belle ragazze ma almeno lasciate che si vestano in modo normale, non fatene la caricatura di una ragazza, altrimenti significa che pubblicizza la caricatura di un
vino!
5° Gli uomini
E per "uomini" intendo quelli che guardano con fare assatanato le ragazze prima citate: ho assistito scene che sembravano
degne di un addio al celibato (di scarsa eleganza per giunta): gomitate e occhi strabuzzati tra gruppetti di uomini in giacca e cravatta che al confronto il conte Mascetti di Amici Miei
era un casto.... cavolo, se il problema è quello andate al Misex, non al Vinitaly!
6° I microfoni
Va bene, siamo ad una fiera, ma perchè mai un qualcuno deve assordare il vicino di stand perchè impegnato nel condurre una
degustazione con un microfono?
Se volete parlare ad una platea di 50 e più persone affittate una sala preposta dell'ente fiera, ma non "uccidete" chi è accanto
al vostro stand.
7° I maleducati
Infine un pensiero ai tanti maleducati che trovi ovunque: quelli che ti sorpassano a destra per evitare la fila del
punto 1, quelli che parcheggiano sui marciapiedi per evitare il punto 2, quelli che escono dagli stand imperiali del punto 3 con la faccia de "il più famoso sono io", quelli che guardano ed
apostrofano le ragazze del punto 4 con aggettivi al più degni di una "professionista dell'intrattenimento", non certo di una ragazza che è li per lavorare, ed infine a tutti quei (pochi per
fortuna) visitatori che si dimenticano di essere in un luogo di trattative commerciali confondendolo con il bar sotto casa!
Per tutte le altre cose, vini in primis, non posso che avere parole di elogio!
AC
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