Wednesday 14 april 2010 3 14 /04 /Apr /2010 15:45

carabinieri nas

“Ciao Ale, ti disturbo?” con questa frase un mio amico, di prima mattina, risponde al mio “Sono Alessandro, chi parla?” pronunciato subito dopo aver premuto il tasto on del cellulare. Tranquillo, non disturbi affatto… come mai così di prima mattina?”. Il perché, senza procedere per frasi ve lo spiego subito: il mio amico mi chiamava perché in cantina da lui erano arrivato alcuni uomini dei NAS, il gruppo antisofisticazione dei Carabinieri, per un controllo di routine! Quasi disarmante la sua ultima farse prima di interrompere il breve colloquio telefonico “ho tutto in ordine ed in regola, quindi non ho nulla  da temere, pertanto se vuoi venire qui in cantina per vedere come operano gli uomini del NAS sei ben accetto…”

Non serve vi dica la mia risposta: sto scrivendo questo brevissimo post dall’ufficio del mio amico con ispezione ancora in corso! E nei prossimi giorni racconterò le mie impressioni.

Se può servire sin’ora è risultato tutto in regola, anzi con tanto di complimenti per l’ordine riscontrato nei locali di lavoro ed in magazzino!

AC

Di Circolo dei Saggi Bevitori - Pubblicato in : Novità nel mondo vino - Community : Il mondo del vino
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Tuesday 13 april 2010 2 13 /04 /Apr /2010 11:06

binoculars

Mi chiedo, con sincera curiosità, a quale Vinitaly abbiano partecipato molti giornalisti i cui articoli sono pubblicati in rete in questi giorni.... entrare in internet ed avere un'idea più che rosea del mondo del vino è tutt'uno!
Si va dall'intervento della Stampa link nel quale ci viene raccontato che, a detta del Presidente Napolitano, il vino crea ricchezza, per passare a quello del Corriere del Veneto link secondo cui il comparto vino sta creando tantissimi nuovi posti di lavoro (+ 50%!!!!!) con boom di richiesta per l'assunzione di enologi sino a quello di Newsfood link dove ci comunicano che i segnali di ripresa sono effettivi!
E vi assicuro che di articoli simili ne è piena la rete oggi.
Dopo averne letti un bel po' mi rifaccio la domanda d'apertura... a quale Vinitaly avete partecipato? Di certo non al mio: sarà dovuto al fatto che sono persona che non rientra negli schemi, o forse perchè oltre alle realtà affermate io vado a curiosare anche negli stand delle aziende minori, fatto si è che la situazione non è proprio così rosea come viene dipinta... sono passato dai racconti di amici pugliesi i quali mi raccontavano come l'uva per vini da tavola della loro zona sia stata pagata 14 centesimi al chilo a quella di amici siciliani i quali mi raccontavano che l'uva del loro distretto sia invece stata valutata 10 centesimi al chilo, salvo non essere poi pagata perchè la crisi costringe molte cantine (ovviamente le sociali) nel chiedere rinvii per la liquidazione del dovuto.
Situazione che migliora di poco in centro e nord Italia, perchè, in ogni caso, c'è sempre qualcuno disposto (magari per disperazione) nel fare un prezzo più basso del tuo...
Neanche all'estero le cose promettono bene: la Spagna, che a detta di molti opinionisti economici sarà il prossimo paese sottoposto alle speculazioni economiche dopo la Grecia, sta svendendo il proprio vino a quotazioni che coprono il 20% dei costo sostenuti per arrivare alla vendemmia! 
Ed il vino crea ricchezza?    
Certo qualche isola felice c'è, qualche azienda che prospera esiste, ma da qui a dire che la situazione è felice e positiva ce ne corre, e molto!  
 
AC 
Di Circolo dei Saggi Bevitori - Pubblicato in : Novità nel mondo vino - Community : Il mondo del vino
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Monday 12 april 2010 1 12 /04 /Apr /2010 13:57

news-vinitaly 11

La mia prima partecipazione a Vinitaly è avvenuta nel 1986, ovvero 24 anni fa: ero neopatentato e pertanto ricordo con facilità tale data, da allora ho saltato solo un'edizione, quella del 2005 per problemi di salute (febbre da Vinitaly?), altrimenti vi sono sempre stato presente!
In 24 edizioni ho potuta assistere all'evoluzione di come si comunica il vino, di come lo si propone e come lo si vende, ed ho anche potuto assistere alla crescita di Vinitaly intesa come mera e pura manifestazione fieristica..
Per darvi un'idea nel 1986 parcheggiavi, senza tante attese o problemi, l'auto a 300 metri dall'Ente Fiera e giravi tutti i padiglioni in 6 ore.... mentre come espositore parcheggiavi l'auto all'interno della fiera stessa, e se ti andava bene anche al coperto in un padiglione vuoto!!! 
Vista questa mia esperienza mi permetto di elencare punti di questa manifestazione che proprio aborro e/o non sopporto..
1° Il traffico
E' inconcepibile che la percorrenza del tragitto Vicenza-Verona avvenga in tempo minore rispetto al tragitto Casello autostradale-parcheggi Fiera, questo pur conoscendo ogni scorciatoia immaginabile!
Ente Fiera e Comune devono accordasi per risolvere il problema, non so come (ne sono pagato per pensare a ciò) ma lo devono fare: magari con un enorme parcheggio all'uscita dell'Autostrada e tanti (tanti però, non uno ogni mezz'ora) bus che fanno la spola tra quartiere fieristico e parcheggio, chiudendo le strade al traffico normale, creando una bretella dedicata, usando i vigili in modo massiccio (e con migliore impiego: giuro, ho visto un vigile all'uscita dell'autostrada rimanere 20 minuti a parlottare al cellulare fregandosene dell'ingorgo), l'importante è risolvere!
2° I parcheggi
Va di pari passo con il punto sopra espresso, anzi se risolvi il primo punto risolvi probabilmente anche i secondo.... infatti non è possibile che alle ore 10,20 i parcheggi custoditi o multipiano siano già esauriti ed un visitatore debba parcheggiare a 2 km dal quartiere fieristico.
Alla nuova Fiera di Milano entri in parcheggio direttamente dalla bretella autostradale a doppia corsia!
3° Gli stand imperiali!
Basta, non se ne può più di stand imperiali, multipiano e che sembrano la copia di un mausoleo progettato dall'architetto di grido... capisco che l'immagine conta, ma un minimo di sobrietà non farebbe che bene al prodotto finale: il vino!
4° Le standiste "attira sguardi"
Per carità, bel vedere, ma che ci azzecca il vino con una pur bellissima ragazza che gira per la fiera con una tuta così aderente da non lasciare nulla all'immaginazione?
Lo trovo offensivo per il prodotto reclamizzato, il vino, ma sopratutto per le donne! 
Chi c'era ha visto: al confronto le ragazze immagine del motomondiale sono delle educande vestite in modo casto.... quindi nulla di contrario alla presenza di belle ragazze ma almeno lasciate che si vestano in modo normale, non fatene la caricatura di una ragazza, altrimenti significa che pubblicizza la caricatura di un vino!
5° Gli uomini
E per "uomini" intendo quelli che guardano con fare assatanato le ragazze prima citate: ho assistito scene che sembravano degne di un addio al celibato (di scarsa eleganza per giunta): gomitate e occhi strabuzzati tra gruppetti di uomini in giacca e cravatta che al confronto il conte Mascetti di Amici Miei era un casto.... cavolo, se il problema è quello andate al Misex, non al Vinitaly! 
6° I microfoni
Va bene, siamo ad una fiera, ma perchè mai un qualcuno deve assordare il vicino di stand perchè impegnato nel condurre una degustazione con un microfono?
Se volete parlare ad una platea di 50 e più persone affittate una sala preposta dell'ente fiera, ma non "uccidete" chi è accanto al vostro stand.
 I maleducati
Infine un pensiero ai tanti maleducati che trovi ovunque: quelli che ti sorpassano a destra per evitare la fila del punto 1, quelli che parcheggiano sui marciapiedi per evitare il punto 2, quelli che escono dagli stand imperiali del punto 3 con la faccia de "il più famoso sono io", quelli che guardano ed apostrofano le ragazze del punto 4 con aggettivi al più degni di una "professionista dell'intrattenimento", non certo di una ragazza che è li per lavorare, ed infine a tutti quei (pochi per fortuna) visitatori che si dimenticano di essere in un luogo di trattative commerciali confondendolo con il bar sotto casa! 
Per tutte le altre cose, vini in primis, non posso che avere parole di elogio!
 
AC 
Di Circolo dei Saggi Bevitori - Pubblicato in : Novità nel mondo vino - Community : Il mondo del vino
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Saturday 10 april 2010 6 10 /04 /Apr /2010 18:26

PaoliniNella serata di giovedì 8 aprile, gradito ospite Davide Paolini il Gastronauta, abbiamo assaggiato quattro vini mentre ascoltavamo rapiti i racconti di Davide.

Questi i vini degustati:

- Champagne Blanc de Blanc Grand Cru - Lilbert et Fils

- Rebula 2008 - Blazic Borut

- Blauburgunder Mazzon 2007 - Weingut Gottardi

- Givry Premier Cru 2007 -  Domaine Jablot  

A Voi che leggete ed avete assaggiato ogni commento sui vini e sulla serata!

Di Circolo dei Saggi Bevitori - Pubblicato in : Degustazioni - Community : Il mondo del vino
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Friday 9 april 2010 5 09 /04 /Apr /2010 08:36

traffic2Cosa accomuna le strade del centro di New York nell'ora di punta, con le strade di Milano alle 07,30 del mattino, ogni via di Roma in qualsiasi momento della giornata, la Salerno-Reggio Calabria il giorno prima di ferragosto, gli incroci di Bombay, le bretelle a scorrimento veloce (?) di Citta del Messico, la strada che dal quartiere degli affari di Tokyo conduce alle zone residenzali, ecc.ecc.?

Semplice, assomigliano tutte a Verona la mattina dell'apertura di Vinitaly: congestione totale del traffico, pochissimi vigili, poca collaborazione tra automobilisti, mancanza di segnali,  ecc. ecc.

Con la sola differenza che a Verona il traffico è ancora più lento ed ogni anno ci sarebbero 360 giorni di preavviso per porre rimedio!

Tanti Vinitaly in ogni parte del mondo?

 

AC

Di Circolo dei Saggi Bevitori - Pubblicato in : Cronache dal territorio - Community : Il mondo del vino
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Wednesday 7 april 2010 3 07 /04 /Apr /2010 12:24

logo home

Se fossi un produttore di vino, ed uno dei mie prodotti avesse partecipato al Concorso (?) Enologico Internazionale Vinitaly questo il mio pensiero: per fortuna non ho vinto!
Qualcuno di voi è andato a leggere la graduatoria? (se non l'avete fatto potete leggerla qui).
Bene, io l'ho fatto e sono rimasto basito!
Vengono premiate Cantine che non hanno un ettaro di vigneto, produttori la cui produzione totale è pari giusto alle bottiglie presentate al concorso..., nelle categorie Vini aromatici, (con titolo Gran Menzione) vi sono vini che in alcuni corsi di degustazione sono utilizzati, da sempre, come "chiaro esempio di prodotto non corrispondente", le liste delle Menzioni d'onore superano tranquillamente le 100 unità e, se non ho contato male (lavoro troppo noioso ed inutile per essere eseguito con cura) nella categoria vini Bianchi tranquilli prodotti nel 2009 ricevono la Gran Menzione ben 130 vini! Mi chiedo se vi è almeno un solo escluso... nella categoria Vini Dolci tra menzionati e premiati non credo vi siano più di dieci vini (siamo buoni, dai) che abbiano una qualità degna di reggere i confronti con i Grandi vini dolci che si possono normalmente acquistare in una qualsiasi enoteca, mentre premiano come Vino Dolce Spumante un icewine da uve Vidal (a quando un Barolo Brut Metodo Classico?) come dire usciamo dalla norma e vinciamo...
Insomma manca solo che entri in graduatoria qualche confezione di vino in tetrapack e siamo realmente allo sbando totale!
Senza nulla voler togliere a chi meritatamente ha vinto, oppure si è piazzato in posizioni di rilievo, devo constatare che il Concorso Internazionale Enologico è sempre meno concorso e sempre più... caricatura di ciò! 

AC  
Di Circolo dei Saggi Bevitori - Pubblicato in : Novità nel mondo vino - Community : Il mondo del vino
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Tuesday 6 april 2010 2 06 /04 /Apr /2010 14:04

789crown

So bene che la curiosità è comportamento difettoso: c'è un limite oltre il quale l'essere curiosi crea fastidio ed è atteggiamento scorretto, pertanto sto attento nel non superare mai tale confine.
Considero però un minimo di curiosità come sinonimo di voglia di scoprire e di confrontarsi con tutto ciò che ci circonda.
Questo genere di curiosità solitamente non mi abbandona mai, anche nei momenti meno indicati, anzi proprio nei momenti di noia o di ripetitività è atteggiamento che mi affranca dalla quotidianità.
Personalmente trovo momento noioso l'essere in fila alla cassa al supermercato, magari dietro a carrelli colmi di ogni cosa quando io, al massimo, cerco di contenere il tutto in un cestello con l'occorrente del giorno... Bene, quello è uno dei momenti in cui la noia spinge la mia curiosità nel travalicare l'educazione e sbircio cosa compera chi mi precede (a mia discolpa dico che è quasi inevitabile fare ciò).
Anche sabato, in piena confusione pre-pasquale, mi sono trovato nel fare ciò: ero al supermercato per comperare del detersivo quando, giunto alle casse ,mi sono trovato a sostare in una fila densa di carrelli stracolmi, in particolare mi aveva colpito la coppia che mi precedeva: vestiti bene e con abiti che dimostravano un sicuro potere d'acquisto presentavano la classica aria annoiata di chi, pur non amando la cucina, doveva preparare il pranzo pasquale per amici o parenti, ed il carrello stracolmo giustificava in parte tale tesi.
La curiosità di vedere cosa avrebbero mangiato era troppo forte, e pertanto incollai il mio sguardo al tapis roulant che conduce i prodotti allo scanner della cassa...
Puré pronto in busta, pane in cassetta, latte a lunga conservazione, tre confezioni surgelate di cibo già pronto (sic...), patate fritte precotte (ma che cavolo...) un arrosto pronto con tanto di rosmarino proveniente dal banco macelleria (questo più che accettabile), un dolce Colomba industriale, una confezione per dolci pronti e quattro-cinque confezioni di verdure crude già lavate.... dulcis in fundo 4 confezioni di vino in tetrapak!!!!!!!! Due di "vino" rosso e due di "vino" bianco.
Poi 5 (leggasi cinque) confezioni di cibo per gatti Gourmet Gold, 6 barattoli di di KiteKat (tre gusto manzo e tre gusto pesce) ed una decina di buste ai vari gusti di croccantini sempre per gatti....
Un rapido pensiero alle 4 confezioni di tetrapak contenenti simil vino, ai cibi surgelati ed alla colomba e già avevo la certezza: il giorno di Pasqua il re a tavola sarebbe stato il loro gatto! 
 
AC
Di Circolo dei Saggi Bevitori - Pubblicato in : Novità nel mondo vino - Community : Il mondo del vino
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Tuesday 6 april 2010 2 06 /04 /Apr /2010 09:47

etiloHo affrontato spesso l'argomento "guida sicura-etilometro", ed ho sempre cercato di affrontarlo con fare sensato ed in modo ragionevole: credo lo si possa intiure da questi post Autovelox ed etilometro: la strana coppia! , Guida vietata con distrazione superiore al 5%! e Una telefonata (in auto) a quanti bicchieri corrisponde?

L'ho detto e lo ribadisco (basta leggere i post sopradetti per capire che è così) l'utilizzo dell'etilometro è arbitrario, ed il suo risultato viene strumentalizzato in modo puramente propagandistico!

Malgrado non volessi più tornare sull'argomento oggi lo faccio con piacere: per vincere (o almeno) rinverdire la battaglia contro l'insensato uso di questo strumento che giustifica un astemio vergine al contatto con l'alcol sino a quella sera con uno 0,49 (e non oso immaginare quali danni potrebbe fare una persona astemia con tale tasso alcolico) mentre condanna me, sicuramente più aduso ed abituato all'assunzione moderata di bevande alcoliche, con uno 0,5.

Per questo invito tutti i lettori nel leggere la proposta che Franco Ziliani scrive oggi sul suo seguitissimo blog Vino al Vino (link), ma soprattutto invito ad aderire e partecipare alla proposta-protesta: io farò di tutto per esserci! 

 

AC

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Friday 2 april 2010 5 02 /04 /Apr /2010 13:56

pasqua1 zoom

Il direttivo del Circolo dei Saggi Bevitori augura a tutti i soci, gli amici, i simpatizzanti, ed i frequentatori di questo blog una felice e serena Pasqua!
Nelle giornate di giovedì 01 aprile - martedì 04 aprile non andranno on-line articoli o comunicazioni, Vi diamo quindi appuntamento a martedì 06: ci aspetterà una settimana densa di impegni come non mai.
 
Un brindisi ed un augurio sincero di buone Feste a tutti Voi.
Il Direttivo 
 
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Wednesday 31 march 2010 3 31 /03 /Mar /2010 12:32

pensiero1

Sto ricevendo moltissime mail dai lettori di questo blog, e questa è cosa che mi onora: già l'apprendere che qualcuno impiega un attimo del proprio tempo libero per raccogliere un mio messaggio è cosa che mi gratifica, ma ancor più lo è il l'interazione che si crea dialogando in modo epistolare.
Mi giungono mail di ogni sorte, ve ne sono di simpatiche, di polemiche, di riflessive, di stimolanti, insomma è una meraviglia leggerle, mi spiace solo di non avere tempo (lo ripeto per l'ennesima ed ultima volta: scrivo questo blog nel breve tempo della pausa pranzo) per rispondere ad ognuna con la cura e l'attenzione che sempre vorrei porre.
Questa mattina, tra le altre, mi è arrivata una mail da parte di Cantastorie, attento ed arguto frequentatore di questo blog, che spesso commenta con grande spessore gli articoli proposti, leggere la sua mail e condividerne il pensiero è stato tutt'uno!
Tra le varie cose esprime idee e concetti che da sempre faccio miei. Togliendo la parte introduttiva ecco cosa mi scrive:  
 
"...Vedi, sono quasi cinquat'anni che bevo vino... i primi venti bevevo perché mi piaceva il vino, i secondi venti perché mi piaceva bere bene.. adesso mi piace assaggiare qualche cosa di non noto, qualcosa da scoprire...non mi va di condividere con il mondo tutto ciò che il mondo considera il meglio... sono diventato asociale nel concepire i gusti... anche in cucina... ricerco le cose naturali d'un tempo quelle semplici veramente, non quelle spacciate per tali...
Non condivido quasi nulla con i presunti e sedicenti conoscitori di vino, senza polemica beninteso, che riescono, dopo aver dato sfogo a reconditi angoli della loro memoria, ad individuare profumi e sentori che non si riconoscerebbero nemmeno nel deserto di notte, tipo la mela anurca o il pruno selvatico e poi credono che il maggiociondolo si un monile da indossare in primavera....  non condivido neppure certi atteggiamenti di alcuni produttori che non riescono a scindere il prodotto dalla sua commercializzazione come se il vino fosse un prodotto che si vende da solo , solo perchè è buono.... Se non ci fossero le strutture commerciali i nostri produttori anziché il benessere che conoscono conoscerebbero solo i vicini a cui vendere il vino in damigiana... Non amo, non per partito preso il vino che fa il contadino, ma proprio perché fa il contadino che non deve fare vino, ma non amo neppure l'industria del vino, mi piacciono i vini che fanno i produttori con una certa professionalità, è un mestiere tra i più complicati ed occorre una lunga preparazione.. poi ci sono dei distinguo anche li... se fai meno di centomila bottiglie non fai selezione, se ne fai un milione ne fai troppa, a proposito un giorno l'enologo di Sella & Mosca mi disse: diffida di coloro che fanno solo vino di alta qualità, perché non sappiamo che fine faccia l'uva non idonea... scusa, mi sono fatto prendere la mano ed ho buttato giù alla rinfusa alcune considerazioni  su come  vedo certe cose.... ma sarebbe bello parlarne .. de visu... un confronto tra un profondo conoscitore quale tu sei ed un anarchico del vino come il sottoscritto....."
 
Cantastorie, innanzitutto grazie, sappi poi che la tua visione è la mia, con una cosa sopra ogni altra: questo è un "mondo" pieno di troppi Soloni, ve ne sono realmente troppi..
La maggior soddisfazione che ricevo al Circolo è quella di incontrare (e frequentare) persone che capiscono molto più di me di vino, persone che degustano immensamente meglio di me e che in entrambe i casi mai mi hanno fatto pesare questa loro superiorità, perchè anche l'umiltà fa parte del vero appassionato enofilo! 
Certamente ci incontreremo, a breve, per condividere un bicchiere e parlare a ruota libera, come sempre si dovrebbe fare nel momento in cui si sorseggia un dono di Dio: del buon vino!
 
AC
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Monday 29 march 2010 1 29 /03 /Mar /2010 12:09
Colber (101)
Da un anno e qualche mese, ovvero com'è divenuta abitudine da quando esiste questo blog, trascorro ogni mattina la mezz'ora che va dalla 07,00 alle 07,30 per visitare e leggere siti e blog dedicati al vino, al fine di scoprire quali novità e quali curiosità vi sono riportate.
Devo dire che questa è stata una mattina in cui ho compreso sino in fondo la contrapposizione che esiste nel mondo della carta stampata, meglio ho compreso come una notizia non venga quasi mai riportata bensì interpretata!
Infatti mi sono imbattuto nel sito de Il Giornale dove, attraverso un'analisi effettuata da Mediobanca, ci viene raccontato come  la crisi sia scesa in cantina accuendo le difficoltà delle aziende italiane (link), mentre nel sito di Con i Piedi per Terra ci dicono Vino: male l'Italia crolla lo Champagne! Lo potete leggere qui.
Insomma mattinata da dimenticare verrebbe da dire, non fosse che altre testate, utilizzando la stessa identica ricerca di Mediobanca, vogliono guardare il bicchiere mezzo pieno anzichè quello mezzo vuoto... (è proprio il caso di parlare di bicchieri), infatti MilanoFinanza ci dice che il Vino Italiano batte lo Champagne (titolo che non significa nulla nda) e che investire in cantine rende molto più che investire nei listini di Borsa link, mentre Il Sole 24 Ore ci comunica che il vino in Borsa ha raddoppiato il capitale in dieci anni! Ecco il link

Mi chiedo adesso se è mai possibile che dalla stessa fonte si traggano due commenti così dissimili?
Se in un campo così controllabile e verificabile com'è quello del vino ci possiamo permettere ciò non oso immaginare nel resto...
Forse la mia passeggiata di ieri tra le vigne era premonitrice: ho guardato le piante (e le ho fotografate) e loro già mimavano il mio pensiero a riguardo dei giornalisti Italiani: non ci resta che piangere!
 
AC  
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Friday 26 march 2010 5 26 /03 /Mar /2010 11:24
Davide
Sine Qua non ,
magari sarà con la celeberrima frase, oramai un "marchio di fabbrica" per Davide Paolini, da lui utilizzata in apertura di ogni trasmissione radiofonica, che Davide ci accoglierà giovedì 8 Aprile, ma anche così non fosse la nostra gioia nell'averlo al Circolo non viene certo meno!
Con gioia infatti vi comunico che la serata del mese di Aprile verrà condotta dal noto giornalista: giovedì 8 aprile ore 21,00 presso l'Asolo Golf Club, il Circolo ospita la serata "I vini del Gastronauta: Racconti ed emozioni degustando assieme a Davide Paolini."
Davide non ha certo bisogno di presentazioni, ma per chi fosse meno edotto ricordo volentieri che questo giornalista giramondo ed esperto gastronomo (etichette che per altro lui rifiuta, definendosi piuttosto un viaggiatore nel mondo del gusto - da qui il termine che si è inventato, Gastronauta!) vanta un bagaglio di esperienze difficilmente riassumibili: l'enorme esperienza nella comunicazione l'ha accumulata essendo stato per diversi anni marketing communication per Benetton Formula 1 ed altre primarie aziende, editorialista del Sole 24 Ore per quanto riguarda il mondo del cibo e dell'agroalimentare, curatore della rubrica "A me mi piace" dell'inserto domenicale del Sole 24 Ore dal 1983, e conduttore della seguitissima trasmissione "Il Gastronauta" su Radio 24.
In più è collaboratore de I viaggi del Sole, ed ha scritto molti libri, eccone alcuni: I luoghi del gusto; Guida agli itinerari dei formaggi d'Italia;  Cibovagando; Guida ai ristoranti de Il Sole 24 Ore (ogni anno) e La garzantina dei prodotti tipici d'Italia . .
Qualcosa di più lo potete scoprire visitando il suo sito (link), ma soprattutto intervenendo alle serata organizzata dal Circolo dei Saggi Bevitori
 
 
Per info e prenotazioni 0423951310, 3475495925 oppure via mail all'indirizzo info@saggibevitori.it 
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DISCLAIMER

Questo blog non è, ne vuole essere, una testata giornalistica: viene aggiornato mantenendo una periodicità quasi quotidiana, a pura discrezione di chi lo scrive, pertanto non può essere considerato prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7 marzo 2010.
Le immagini e le fotografie a corredo dei post sono state eseguite da chi le pubblica, oppure raccolte in rete.
L'eventuale pubblicazione di immagini coperte da copyright è avvenuta senza intenzionalità. Esse verranno immediatamente rimosse a seguito di semplice richiesta.

PROFILO DEL BLOG

Questo blog nasce il 30 gennaio 2009 come strumento di comunicazione e di confronto tra i soci del Circolo dei Saggi Bevitori (vedi sotto).
La sua evoluzione lo ha portato sempre più ad abbandonare tale compito per divenire un punto di osservazione rivolto non tanto, o non solo, al vino, quanto al mondo ad esso collegato. 
Dal 1° gennaio 2012, pur rimanendo affettivamente ed idealmente collegato al Circolo, il blog vive di vita propria.

E DI CHI LO SCRIVE

Se è vero che dietro ad ogni bottiglia di vino c'è un uomo, decisamente io sono di fronte a tale bottiglia: infatti non ho nessun interesse economico con il mondo produttivo del vino ne con la parte di commercializzazione o vendita, diretto o indiretto che sia, pertanto nessuna mia opinione può essere influenzata da tale aspetto. 
Sono nato nel giugno del 1967 ai piedi del Monte Grappa, e vivo il vino come elemento parallelo alla mia vita: per questo amo parlarne.

IL CIRCOLO DEI SAGGI BEVITORI

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Il Circolo dei Saggi Bevitori è un'associazione enoculturale no profit che si prefigge di promuovere ed educare all'arte del bere bene. I Saggi Bevitori sono persone che amano condividere questa gioia, ed il Circolo è aperto ad ogni persona che voglia approfondire le proprie conoscenze oppure trasmetterle.

Per maggiori informazioni visita il sito oppure scrivi a info@saggibevitori.it 

Sede operativa: C\O Asolo Golf Club 
La sede operativa è situata presso l'Asolo Golf Club, in Via Dei Borghi n°1 - 31034  Cavaso del Tomba (TV), la puoi individuare premendo premi qui, oppure tramite Google Maps premendo qui

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