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SaggiBevitoriBlog di Alessandro
Carlassare
Questo post non lo scrivo come blogger, come pseudo esperto o pseudo degustatore oppure come persona introdotta nell'ambiente vino, lo scrivo come semplice persona che ama il vino e che lo beve: come consumatore!
E' un post con il quale voglio ringraziare due persone, Filippo Ronco e Franco Ziliani (persone che nel mondo vino non abbisognano
certo di presentazione, ma che per correttezza descrivo: curatore e tra i principali animatori di Tiguliovino e creatore di Vinix il primo, e persona che ha creato Vino al vino e Le mille bolle blog - oltre a tantissime altre
cose - il secondo) le quali hanno avuto la gentilezza di riservare dello spazio per riprendere un mio post sulla Drosophila Suzukii : questo e questo.
Non li voglio ringraziare per il solo piacere di essere ripreso dai loro seguitissimi blog (cosa che comunque da sempre soddisfazione, ma per cui preferisco un grazie espresso attraverso una semplice e diretta mail) quanto per il fatto per aver dedicato tempo e spazio ad un argomento magari noioso e tecnico ma basilare se si vuole continuare a bere vino.
Dopo aver interpellato moltissimi esperti nelle due settimane appena trascorse ho la quasi certezza che ci troviamo di fronte alla più grave crisi che il mondo del vino si troverà a vivere dopo la filossera, basti un solo dato per comprendere a cosa ci troviamo di fronte: si stima che in Italia, tra piccoli frutti ed uva, il danno prodotto dalla D. Suzukii nel 2011 sia prossimo ai 3,5 milioni di euro... bene, nello stesso anno gli Stati Uniti d’America hanno speso 5 milioni di dollari per lo studio di soluzioni contro quest'insetto, ovvero una cifra superiore all'intero danno da noi subito. (5.000.000 milioni di dollari equivalgono a 3.615.000 euro)
Da piccolo blogger posso tranquillamente essere certo che con i loro post hanno perso lettori: è molto più appassionate leggere articoli riguardanti le guide, leggere i pettegolezzi su Tizio o Caio, oppure analizzare post in cui si descrive il misconosciuto vino proveniente dalla valle del menga rispetto al leggere di un noiosissimo e palloso post su di un devastante insetto...
Ma siccome loro sono veri appassionati di vino poco gli importa dei potenziali lettori che perdono per un giorno, preferiscono dedicare tempo e spazio alla cosa più importante del momento: quella che rischia di faci bere poco vino nei prossimi anni!
E per questo che, come amante del vino, non posso esimermi dal dire loro grazie: grazie Franco, grazie Filippo!
Alessandro
AC
Buongiorno,
Sei vini sei saggi, anche se in origine era cinque vini cinque saggi, è una delle serate più intime del nostro circolo. La serata più vera e spontanea. L’emozione dei presentatori, la voce tremolante e la passione che si percepisce, rende questo momento davvero speciale tanto da far passare quasi in secondo piano i vini proposti. E’ toccato a Damiano Cocco fare gli onori di casa e presentare i sei saggi che hanno voluto condividere con gli amici il vino che più li ha colpiti nell’ultimo anno.
- Linda Gallo ha aperto le danze dapprima con un video autoprodotto degno di una produzione Rai e poi con il servizio di una Rabiosa Bianco sur lie 2008 di Lino Forner da Monfumo, davvero intrigante.
- Andrea Capuzzo con il Brut Villa Persico 2010 ha presentato il secondo vino, uno Chardonnay e Pinot Grigio proveniente da Villorba e spumantizzato in autoclave.
- Quindi Guido Chiavelli con un Sangiovese marchigiano più precisamente il Rosso Roccafiore 2008 di Cantina Roccafiore.
- A seguire Franco Boschetto con il Trebbiano Vigna Vecchia 2010 di Collecapretta;
- Damiano Coco e nuovamente Linda per il Seneca 2007 di Ida Agnoletti
- E per finire Piero Rigo con un vino australiano più precisamente il Yellow Tail Shiraz 2009 di Casella Wine .
Serata pregna d’emozione: a voi che leggete, ed avete assaggiato, ogni commento.
La cattiva informazione - parte 2°
Come tanti, come molti, come tutti (o quasi) amo e bevo il vino perché mi piace, perché è buono, perché si abbina con ogni cibo, perché (come magistralmente scrive Hugh Hugh Johnson) è la bevanda che ha il potere di bandire gli affanni, lo bevo perché è la bevanda edonistica per eccellenza!
Venerdì 30 settembre Sandro Sangiorgi racconta Josko Gravner.
Per informazioni e prenotazioni : info@saggibevitori.it
Sia ben chiaro che non si deve fare allarmismo oltre il dovuto: pertanto leggete a cuor leggero quanto scrivo, ma già leggere a cuor leggero significa comunque sapere!
La Drosophila Suzukii, conosciuta anche come moscerino dei piccoli frutti, è un parassita polifago che attacca le specie frutticole. Il suo nome lo si deve allo scopritore, il dottor Matsumara Suzuky, che ne descrisse la specie nel 1931.
Originario del sud-est Asiatico il parassita si è propagato solo nel 2007-2008 nel nord America (ma in compenso i notevoli danni causati e la velocità di diffusione hanno messo in grande allerta i coltivatori) mentre in Europa ne è stato riscontrata la presenza per la prima volta nel 2009, e nel 2010 si è potuto assistere ai primi veri attacchi in massa sui piccoli frutti e su drupacee (lamponi more, mirtilli, ciliegie, ecc.)
La particolarità che differenzia quest'insetto dalla più comune ed innocua Drosophila Melanogaster è l'ovodepositore dentato di cui la femmina è dotata!
Mentre la Drosophila Melanogaster, animale che si può definire parassita passivo perché si limita nell'infestare solo la frutta caduta, in fase di decomposizione o danneggiata da altri agenti (ad esempio grandine) la femmina del Drosophila Suzukii può perforare (grazie all'ovodepositore dentato) l'epidermide della frutta in fase di maturazione, e depositare le uova all'interno del frutto. Oltre al danno provocato dall'alimentazione larvale vi è il taglio provocato dall'ovodepositore che espone il frutto ad infezione batteriche e fungine.
Il problema nei frutti rossi è già serio, ma sembrava essere inesistente in
viticultura, ma purtroppo così non è: già l'anno scorso si sono registrati attacchi sporadici e limitatissimi sulla vite, ma quest'anno le prime aggressioni di massa hanno fatto
comparsa tanto in Trentino ed in alto Adige quanto in Veneto, ma sono certo che anche in altre regioni si comincia a riscontrare la presenza di tale parassita.
Anzi, è parassita talmente “estraneo” a noi che moltissimi viticoltori ne stanno verificando i danni senza sapere a cosa questi siano dovuti!
Io stesso, come scritto ieri, ho avuto modo di vedere dell’uva aggredita (in cui
erano state depositate delle uova) e solo grazie alla descrizioni di quanto visto a due carissimi amici (e bravissimi produttori, nonchè sagaci interpreti di quanto loro
descritto) Andrea Miotto e Mario Pojer, ho potuto apprendere cosa mi ero ritrovato a vedere.
Per farvi comprendere la possibile gravità che potrebbe comportare la diffusione di quest’insetto vi bastino due dati: in campo frutta si sono registrati attacchi che hanno comportato la perdita dell'80% dell'intero raccolto o in taluni casi la perdita totale, e sapere che tale insetto ha una capacita riproduttiva di 10-13 generazioni all’anno, con la deposizioni di 400 uova per singola femmina. (la quale deposita 2-3 uova per singolo frutto).
Capirete che velocità di propagazione e numero di frutti aggrediti possono dare risultanze spaventose, inoltre sembra alquanto complicato, in forza di quei 13 cicli riproduttivi prima scritti, adottare un’efficace soluzione a base insetticidi, così come danno risultati insignificanti trappole ed altro.
Non essendo competente in materia non ho idea di quale sarà la soluzione che verrà adottata, ma di sicuro una certezza vi è: serve l'intervento, il supporto e l'assistenza di tutti gli enti preposti: questa potrebbe essere (e come prima sottolineo la parola potrebbe) una sfida troppo grande per lasciare soli i nostri amici viticoltori, almeno questa volta non è pensabile se la sbrighino da soli!
Io posso solo informare, nella capacità che questo blog può avere, ed esprimere la mia solidarietà più totale.
AC
Il Circolo dei Saggi Bevitori è un'associazione enoculturale no profit che si prefigge di promuovere ed educare all'arte del bere bene. I Saggi Bevitori sono persone che amano condividere questa gioia, ed il Circolo è aperto ad ogni persona che voglia approfondire le proprie conoscenze oppure trasmetterle.
Per maggiori informazioni visita il sito oppure scrivi a info@saggibevitori.it
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