Ci risiamo, le agenzie di stampa comunicano che è scoppiato
l’ennesimo scandalo nel mondo del vino. (sempre che si voglia chiamare un liquido adulterato!)
Anche questa volta la regione protagonista è la Toscana (sia chiaro che ciò avviene non perché gli imprenditori Toscani siano meno corretti dei loro colleghi, anche perché spesso i Toscani non centrano con queste truffe, bensì pèr la maggior facilità di collocamento del prodotto contraffatto). Sinceramente sbalorditivi i numeri che si prospettano: il sequestro di Chianti Docg e Igt Toscano da parte della guardia di finanza di Siena, nell'ambito dell'inchiesta sui vini non conformi al disciplinare di produzione, coinvolge ben 42 aziende, con 17 persone indagate per associazione a delinquere e frode in commercio aggravata. Alcuni indagati, secondo quanto accertato dalle fiamme gialle, hanno reperito sul mercato enormi quantità di vino non rispondente al disciplinare (Igt o Docg), a volte di bassissima qualità, per miscelarlo con vini da taglio e, quindi, creare assemblaggi per circa 10 milioni di litri, pari a più di 13 milioni di bottiglie rivendute sul mercato con denominazioni di pregio (tra cui anche Brunello e Rosso di Montalcino). Per nascondere i reali trasferimenti del prodotto da un'area geografica all'altra, sono stati usati sistemi di falsificazione di registri di produzione, di vinificazione e di fatture fiscali. I sequestri sono avvenuti in Toscana, ed in parte in Abruzzo, Trentino, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Indagati enologi ed imprenditori vinicoli, anche di rilievo internazionale. Le indagini proseguono per accertare i profili di responsabilità anche con riguardo agli illeciti di natura tributaria. L'indagine è stata condotta con l'Ispettorato del ministero delle politiche agricole (Icq-Rf) e segue il filone di inchiesta della precedente sul Brunello di Montalcino di circa un anno fa.
C’è però una piccola e doverosa riflessione da fare su tutto ciò: per attuare una truffa come quella di cui riferisco servono tecnici compiacenti ed imprenditori vitivinicoli (il Gatto & la Volpe) ma nulla concluderebbero se non vi fosse l’acquirente (inteso come gruppo d’acquisto o marchio di distribuzione) che richiede prezzi impossibili per poter trarre maggior guadagno, ben sapendo che tali prezzi possono essere praticati solo con produzioni fittizie o truffaldine. Se il consumatore finale ci rimette la colpa non è solo del Gatto e della Volpe, ma anche del Pinocchio che rivende!!!
AC
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Nel corso dell'ultima serata di degustazione del Circolo, svoltasi giovedì scorso 03
dicembre, è stato come di consuetudine presentato il programma del primo venerdì del mese per l'anno a venire, 2010.
Tra ieri ed oggi ho ricevuto parecchie mail di persone presenti alla
serata organizzata dal Circolo sulla Valpolicella, nelle quali mi viene chiesto di spiegare nuovamente la tecnica del Ripasso.
Colgo l'occasione per rammentare a voi tutti la serata in programma per il mese di
dicembre "Valpolicella: lo scrigno del rosso Veneto - tutto quello che avremmo voluto sapere ma che non ci hanno mai raccontato" (in programma giovedì 03 dicembre alle ore 21.00 presso Asolo
Golf Club, per informazioni ed eventuali prenotazioni info@saggibevitori.it oppure 0423.951310) pubblicando una breve descrizione del territorio che andremo ad affrontare nella serata che verrà
condotta dall'enologo Michele Pol.
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