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SaggiBevitoriBlog di Alessandro
Carlassare
Nella bella serata di venerdì 4 febbraio, ospite l'azienda Vistorta di Sacile, e con la piacevole conduzione di Brandino Brandolino d'Adda, abbiamo assaggiato i seguenti vini:
A Voi che leggete, ed avete assaggiato, ogni commento.
Oggi, però, questa pratica non è più così valida: la vendemmia mediamente è anticipata di almeno un mese e mezzo rispetto a quelle degli anni '50 (metà settembre, quindi periodo più caldo) ed il vino base viene portato completamente, o quasi, a secco, pertanto la seconda fermentazione continua a rimanere una naturale continuazione della prima, ma gli zuccheri, troppo bassi, vengono reintegrati!
Anche perché accusare elevati livelli di zucchero residuo durante l'inverno comporterebbero il rischio, quasi sicuro, di subire attacchi batterici, ossidazioni ed altro, problemi evitabili solo con l'utilizzo di una certa quantità di SO2. Quest'ultima però, in elevata quantità, sarebbe deleteria per la ripartenza della fermentazione (un po' come il cane che si morde la coda...) e pertanto si opta per l'avere basi più secche ed una minore quantità di SO2 disciolta.
Per questo, poco prima di procedere all'imbottigliamento, vi si aggiunge dello zucchero (per produrre un frizzante la legge non permette l'utilizzo di zucchero e si sarebbe obbligati ad usare il mosto concentrato rettificato -MCR-, ma chi può evita tale prodotto perché ne risulta un prodotto qualitativamente molto più scadente) e la fermentazione riprende.
La quantità di 4 grammi per litro di zucchero permette la formazione di circa 1 atmosfera di pressione (in bottiglia tappata, ovvio), quindi con 10-12 g/l di zucchero si ottengono le classiche 2,5-3 atm di pressione.
(ringrazio Andrea Miotto, bravissimo produttore di questo vino, per l'ausilio tecnico fornito nelle note sopra scritte)
Infine due note di folclore:
Si leggono sempre più spesso affermazioni quali "il Prosecco col fondo è il vero Prosecco" oppure "Il PcF è un Prosecco non Prosecco" e sciocchezze simili... il Prosecco è uno: il vino prodotto dalla Glera (sic) nei territori atti a farne assumere la denominazione Prosecco, punto!.
Pertanto in versione tranquilla, frizzante, spumante oppure col fondo il Prosecco rimane Prosecco, con buona pace dei tanti detrattori della versione spumante (il mondo è sempre pieno di invidiosi), che vedono nel PcF la rivincita della natura (?).
Mi permetto di far notare una cosa alle persone sopra citate: il Prosecco è noto nel mondo nella versione spumante, e l'attuale piccola gloria di cui il PcF gode la si deve all'effetto traino che la prima versione ha portato verso la seconda e non al contrario! (questa frase la pronuncia una persona che AMA il PcF).
Infine cari consumatori di Prosecco mi permetto un unico suggerimento: sceglietelo nella versione che più vi aggrada, ma qualunque essa sia la cosa più importante è comperare un prodotto buono se non ottimo, e per fare ciò la prima regola è quella di essere propensi nello spendere la corretta cifra che ogni ottimo vino merita!
(in altre parole con il Prosecco da 3,00 euro al pubblico, che qualcuno vuole propinarvi, al più bagnate la terra!).
AC
Sinceri auguri a tutti Voi: Amici ed amici, conoscenti e sconosciuti, a chiunque ami il vino e agli astemi. E ad ogni persona che
abbia il desiderio di accettarli.
Soprattutto auguri a tutte le persone che spendono un minuto, magari ogni giorno, per leggere questo blog: a loro, assieme agli auguri, vorrei porgere un ENORME grazie!
Che il 2011 sia un anno dove i motivi per un brindisi non manchi mai!
Alessandro Carlassare
A nome del Direttivo porgo i migliori auguri a tutti i soci e simpatizzanti del Circolo dei Saggi Bevitori. E ad ogni lettore di questo blog.
Kristian Buziol
Non faccio quasi a tempo a pubblicare il post odierno che mi arriva la mail con le newsletter di "Snoot, find better wines" (sito probabilmente noto a molti di voi), tra le quali campeggia la comunicazione dell'articolo odierno a firma di Gregory dal Piaz dal titolo Italian Sparkling Wine. (lo potete leggere qui).
Anche Gregory non è riuscito nel sottrarsi alla tentazione di fare un bel minestrone di spumanti mescolando nel suo giudizio vini prodotti con metodo classico, proveniente dalla Franciacorta e dal Trentino, ad un po' di Prosecco Charmat, sia DOCG che DOC.
Per carità, nulla di scandaloso, ma quando leggo i giornali, i siti o i blog (sia italiani che stranieri) in cui si parla di bollicine Francesi vedo che si fanno le dovute distinzioni: gli articoli vengono dedicati allo Champagne oppure ai Cremant d'Alsace anziché al Blanquette de Limoux o agli spumanti di Loira, ma tutti sempre trattati singolarmente, mai in un unico calderone.
Quando invece si parla di spumanti d'Italia tutto va a finire in un unico minestrone, e se non cominciamo a "rifiutare" simili articoli ci rimettiamo tutti: dai produttori (per la confusione che si viene a creare tra prezzi e paragoni) sino a noi appassionati per i giudizi che vengono espressi!
A riguardo basta leggere l’articolo che vi segnalo per capire che in una simile pastrocchio persino il giudizio di un giornalista esperto degenera in “perle” di rara fattura.
AC
Il Circolo dei Saggi Bevitori è un'associazione enoculturale no profit che si prefigge di promuovere ed educare all'arte del bere bene. I Saggi Bevitori sono persone che amano condividere questa gioia, ed il Circolo è aperto ad ogni persona che voglia approfondire le proprie conoscenze oppure trasmetterle.
Per maggiori informazioni visita il sito oppure scrivi a info@saggibevitori.it
Sede operativa: C\O Asolo Golf Club
La sede operativa è situata presso l'Asolo Golf Club, in Via Dei Borghi n°1 - 31034 Cavaso del Tomba (TV), la puoi
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