SaggiBevitoriBlog di
Alessandro Carlassare
Che il vino abbia vissuto, negli ultimi 10 anni, un trend
positivo come pochi altri prodotti è innegabile, e pertanto che il vino fosse argomento di discussione anche per i non addetti ai lavori è ovvio.
E questo è valso anche per la carta stampata: oltre alle testate nate per parlare esclusivamente di vino (oggi circa il 400% in più di quelle presenti 20 anni fa) abbiamo ritrovato articoli dedicati al nettare di bacco su quotidiani, settimanali (fossero di moda o dedicati al turismo anziché al bricolage) mensili ed anche su giornali on-line.
Spesso gli articoli erano di basso contenuto (almeno per chi segue in maniera professionale o semi professionale il vino) ma in ogni caso piacevoli e quindi meritevoli di aumentare la passione presso il pubblico più vasto.
Però questo incantesimo tra vino e stampa generica sembra essersi incrinato se non rotto.... gli articoli latitano, il vino in senso generale fa un po' meno notizia (deo gratias, ritornare ad un po' di sobrietà non può che fare del bene al settore: eviteremo di assistere alla discesa in campo, come imprenditore vinicolo o commentatore in trasmissioni dedicate al vino, di qualsiasi persona che abbia il solo merito di avere il portafoglio gonfio o la notorietà dovuta al reality di turno) e le notizie diventano più scarne e quindi meno appetibili.
Però questo non significa che alcune sciocchezze, propugnate di tanto in tanto, siano scomparse, anzi visto il periodo di crisi economica il festival delle ovvietà sta imperando: nelle scorse settimane abbiamo letto di vino come prodotto da investimento finanziario link (e noi che lo comperiamo per berlo, che sciocchi) della preoccupazione dei produttori per le scarse vendite link (ma tre giorni prima non si era detto che era un investimento il vino?) e dei sistemi adottati dagli appassionati per risparmiare un po': dal wine sharing link allo scambio di bottiglie preziose link sino alle leggende metropolitane sul vino o su altri prodotti alcolici link .
Insomma un festival delle ovvietà di cui avremmo fatto tutti volentieri a meno!
GD
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Il Circolo dei Saggi Bevitori è un'associazione enoculturale no profit che si prefigge di promuovere ed educare all'arte del bere bene. I Saggi Bevitori sono persone che amano condividere questa gioia, ed il Circolo è aperto ad ogni persona che voglia approfondire le proprie conoscenze oppure trasmetterle.
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