Monday 20 april 2009 1 20 /04 /Apr /2009 09:55
Sandro SANGIORGI, è nato a Friburgo (Svizzera) nel 1962.
Dal 1978 si occupa professionalmente di vino e gastronomia. Nel 1982 diventa Sommelier Professionista, comincia a partecipare a numerose gare e iniziative di degustazione e inizia la libera professione di divulgatore enologico. Nel 1986 contribuisce attivamente alla nascita dell'associazione Arcigola di consumatori e appassionati di enogastronomia. Nel 1989 fonda il Movimento Internazionale Slow Food e ne diventa il principale riferimento per la didattica sul vino e su altri temi gastronomici.

Dalla fine del 1999 diventa editore in proprio con la rivista Porthos, ha scritto due libri per Morganti Editore, dedicati al Soave e all'Amarone, ha curato l'edizione italiana del libro di Nicolas Joly Il vino tra cielo e terra, uscita con Porthos edizioni e per la stessa casa editrice ha scritto il saggio Il matrimonio tra cibo e vino.


1- Quando nasce la sua passione per il vino?

Nasce alla fine degli anni '70, l'occasione è l'apertura del ristorante della mia famiglia, a latina, prima vicino al Lido, poi in centro. Un'esperienza di contatto umano e di amore che risulta ancora oggi impagabile per la mia passione che non è solo quella di pensare al vino, ma è soprattutto comunicare le mie emozioni, lasciare agli altri e cercare di prendere da loro il comune o diverso percorso di crescita.  Avrei fatto anche altre cose con la medesima intensità; ero già un discreto radiocronista sportivo, ma il vino contiene in sé molta di quella umanità istintiva che non può mancare nella mia vita.


2 - Inizialmente grazie a quali mezzi e metodi l'ha coltivato ed approfondita?

La lettura ed il confronto con mio padre.

Veronelli e Carnacina erano i punti di riferimento imperdibili, e poi l'esperienza del primo corso sommelier, fatto nel 1979. Avevo 16 anni, ed ho dovuto falsificare la mia data di nascita per partecipare. Il ristorante è stata una palestra incredibile, e poi il mondo del vino stava cambiando, si percepiva che sarebbe diventato un fenomeno di moda, anche se alcune volte pareva di predicare nel deserto. Essere vicino a Roma, frequentare quella che sarebbe stata la cellula di Arcigola e del Gambero Rosso, esserne fondatore e dirigente è stato fondamentale.


3 - Tre aggettivi per definire o descrivere la sua cantina.

Povera di bottiglie, perché cerco di berle quasi tutte nei mie corsi di degustazione, e dunque la condivisione prima di tutto! Ecumenica: perché amo il vino come ministro della tavola e dunque do asilo a tutte le tipologie e ai rispettivi migliori produttori, certo il Barolo ed il Riesling rappresentano una fetta consistente...  Incasinata, ma questa è una deformazione che riguarda la mia vita, tutta.


4 - Un vino impresso nella sua memoria...

Almeno 365, uno per ogni giorno...


5 - Esiste un vino che non ha ancora assaggiato in modo esaustivo e completo?


Mi sarebbe piaciuto sentire qualche vino di Borgogna fatto con piede franco, come qualche Barolo fatto con Nebbiolo indigeno; oppure sentire più di quello che ho potuto i Bordeaux austeri di un secolo fa, vini che non si aprivano prima di quarant'anni.  


6 - A che punto crede sia arrivata l'Italia a livello enologico?

Vive una fase intermedia: successi su alcune linee e grandi difficoltà su altre; manca un senso di responsabilità in chi dovrebbe indirizzare la cultura e manca la capacità di accontentarsi dei produttori di successo, i quali trattano il suolo ed il clima come se fossero loro, e non si rendono conto di essere di passaggio.                                         Inoltre ci vorrebbe più serietà nel difendere la fisionomia dei vini storici, oppure non pensare al vino come un affare economico, e bene che si pensi ad una missione temporanea. 


7 - Che tipo di "Bevitore" ritiene di essere? i descriva con tre aggettivi.

Affidabile, appassionato, di parte.


8 - Qual è il suo vino preferito?  

In vino è una delle mie bevande preferite, nella sua sintonia col cibo, nella sua capacità di far sentire bene gli uomini.


9 - Un nome su tutti. Un produttore che stima e perché.

Le persone che abbiamo intervistato su Porthos sono produttori che stimiamo, come lo sono alcuni cui abbiamo dedicato gli spazi della verticale. Certo Fabrizio Nicolaini ed Angiolino Maule "sentono" come piacerebbe sentire a me.


10 - Un pensiero per il Circolo dei Saggi Bevitori.

Un pensiero mio è già nella realtà delle risposte, quindi non mi lascio andar in qualche frase slogan, piuttosto mi piacerebbe lasciarvi con quello che diceva Paolo Monelli sul "Ghiottone Errante": il vino ed i cibi italiani, la loro intelligenza e purezza sono più potenti nel trasmettere al mondo chi siamo di quanto non possono fare 10 premi Nobel alla cultura o 100 best sellers diffusi nel globo.


Intervista rilasciata a Lorella Zago

Di Circolo dei Saggi Bevitori - Pubblicato in : Informazioni - Community : Il mondo del vino
Scrivi un commento - Vedi 0 commenti
Torna alla home

DISCLAIMER

Questo blog non è, ne vuole essere, una testata giornalistica: viene aggiornato mantenendo una periodicità quasi quotidiana, a pura discrezione di chi lo scrive, pertanto non può essere considerato prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7 marzo 2010.

Le immagini e le fotografie a corredo dei post sono state eseguite da chi le pubblica, oppure raccolte in rete.
L'eventuale pubblicazione di immagini coperte da copyright è avvenuta senza intenzionalità. Esse verranno immediatamente rimosse a seguito di semplice richiesta.

PROFILO DEL BLOG

Questo blog nasce il 30 gennaio 2009 come strumento di comunicazione e di confronto tra i soci del Circolo dei Saggi Bevitori (vedi sotto).
La sua evoluzione lo ha portato sempre più ad abbandonare tale compito per divenire un punto di osservazione rivolto non tanto, o non solo, al vino, quanto al mondo ad esso collegato. 
Dal 1° gennaio 2012, pur rimanendo affettivamente ed idealmente collegato al Circolo, il blog vive di vita propria.

E DI CHI LO SCRIVE

Se è vero che dietro ad ogni bottiglia di vino c'è un uomo, decisamente io sono davanti a tale bottiglia: infatti non ho nessun interesse economico, diretto o indiretto, con il mondo produttivo del vino ne con la parte di commercializzazione o vendita, pertanto nessuna mia opinione può essere influenzata da tale aspetto. 
Sono nato nel giugno del 1967 ai piedi del Monte Grappa, e vivo il vino come elemento parallelo alla mia vita: per questo amo parlarne.

IL CIRCOLO DEI SAGGI BEVITORI

colori-bis2.gif

Il Circolo dei Saggi Bevitori è un'associazione enoculturale no profit che si prefigge di promuovere ed educare all'arte del bere bene. I Saggi Bevitori sono persone che amano condividere questa gioia, ed il Circolo è aperto ad ogni persona che voglia approfondire le proprie conoscenze oppure trasmetterle.

Per maggiori informazioni visita il sito oppure scrivi a info@saggibevitori.it 

Sede operativa: C\O Asolo Golf Club 
La sede operativa è situata presso l'Asolo Golf Club, in Via Dei Borghi n°1 - 31034  Cavaso del Tomba (TV), la puoi individuare premendo premi qui, oppure tramite Google Maps premendo qui

CALENDARIO

February 2012
M T W T F S S
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
<< < > >>
Crea un blog gratis su over-blog.com - Contatti - C.G.U. - Segnala abusi - Articoli più commentati