Thursday 23 april 2009 4 23 /04 /Apr /2009 12:39

E allora, guardate i due servizi di Striscia la notizia?

Aldilà della semplice maleducazione e del piglio eccessivamente guascone adottato da Max Laudadio, quest'ultimo farebbe meglio ad informarsi un po' prima di affrontare argomenti a lui astrusi: continua ad utilizzare il termine "additivo chimico" invece del corretto termine "additivo alimentare", confonde il nome della linea lanciata da Ferrà (Texturas) per un prodotto (come se uno chiamasse genericamente Barilla tutta la pasta prodotta dall'azienda Parmense) ed infine prende un granchio enorme quando parla di costi.... vediamo il perché di tutto ciò!

 

Innanzitutto non esiste un additivo "chimico" ed uno "naturale": varrà per la benzina questo discorso, ma non per il campo alimentare, perché qui c'è una legge europea che regolamenta il tutto, ed essa definisce additivo "qualsiasi sostanza normalmente non consumata come alimento in quanto tale e non utilizzata come ingrediente tipico degli alimenti, indipendentemente dal fatto di avere un valore nutritivo, che aggiunta intenzionalmente ai prodotti alimentari per un fine tecnologico nelle fasi di produzione, trasformazione, preparazione, trattamento, imballaggio, trasporto o immagazzinamento degli alimenti, si possa ragionevolmente presumere che diventi, essa stessa o i suoi derivati, un componente di tali alimenti, direttamente o indirettamente"

(Direttiva del Consiglio 89/107/CEE).

 

Se il concetto è troppo complicato vediamo di riassumerlo con un esempio: la panna cotta!

Qual è l'alimento che si utilizza per preparare una (naturale) panna cotta? La panna di latte!

Quale altro alimento si utilizza per dolcificare ed in piccola parte addensare? Lo zucchero!

Qual è il prodotto che si utilizza per dare una nota di sapore (aroma): la vaniglia!

Ed infine per dare densità cosa si utilizza? La colla di pesce!

Bene, in questo piatto si dovrebbe indicarlo come un additivo alimentare.

Per assurdo il sale che si usa per far si che la carne di maiale si disidrati e quindi il prosciutto non marcisca è un additivo, lo è il salnitro in un salame industriale, il sale per le olive o i capperi in una salamoia, il limone nella macedonia (se usato per dare gusto sarebbe un aroma, per conservare ed evitare l'imbrunitura della frutta sarebbe un acidificante, quindi un additivo!)

Il lievito che si usa nel pane e nella pizza è, per l'uomo della strada, un ingrediente, ma per la legge o il tecnico è un "agente lievitante", quindi rientra nella schiera degli additivi!

Il glutamato che si mette sulla porchetta? Un "esaltatore di sapidità", additivo!

La farina di fecola che si usa per addensare una minestra? Un "addensante", ovvero un additivo!

(e nella cucina di livello non vi è più nessuno usi la farina di fecola: meglio altri additivi, meno invadenti nel campo gustativo e più "perfezzionati").

E potremmo continuare all'infinito, ma credo che questo possa bastare per far comprendere lo scopo puramente scandalistico del servizio di Striscia la notizia.

 

Continuiamo (e finiamo) domani.

AC

Di Circolo dei Saggi Bevitori - Pubblicato in : Novità nel mondo vino - Community : Il mondo del vino
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