SaggiBevitoriBlog di
Alessandro Carlassare
Premessa: amo i vigneti del Valdobbiadenese come fossero miei. Ho la fortuna di passeggiarvi spessissimo, di andarci con amici, di trascorrere tempo in compagnia di viticoltori e produttori per cui nutro stima, affetto ed amicizia che in pochi anni da semplice è diventata fraterna. Sul tema cannoni antigrandine abbiamo tesi contrapposte, rispetto la loro idea e spero loro rispettino la mia: non sono contro i cannoni per principio, semplicemente li ritengo inutili (come il pensiero della scienza ufficiale). Detto questo quando la grandine colpisce il vigneto di uno di loro mi si stringe il cuore al pensiero del lavoro, della fatica e delle attese vanificate dalla furia di giove pluvio, in questo caso bastardo! E farei di tutto perché ciò non accadesse mai.
Fiiiiiiiiuuuuuu bum! Fiiiiiiiiuuuuuu bum! Fiiiiiiuuuuuu bum! Fischi e scoppi si ripetono con precisione assoluta, quasi gli intervalli fossero regolati da un metronomo. Nel dormiveglia di questi periodi, dove il primo sonno viene aumentato dal caldo che non ti consente un pieno recupero, fatichi un po' a comprendere la causa di tali rumori. Provi a riaddormentarti ma gli scoppi sono troppo forti, non è possibile, e visto che "devi" rimanere sveglio pensi alla causa di tutto questo baccano... Aereoplani? No, lo scoppio (a parte il momento del bang supersonico) non giustifica tale fonte. Fuochi d'artificio? Nemmeno: troppo regolari. Decidi allora di aprire la finestra e scorgi in lontananza, rischiarate dai lampi, nubi dense e scure. "Ah, temporale, quindi tuoni...." dopo un attimo però capisci che non sono tuoni. E allora cosa? Temporale, fischi assurdi e bang intervallati in modo meccanico... meccanico, ecco la risposta! Decidi allora di aprire la finestra che guarda i vigneti ed ecco che il fischio ed il bang crescono a dismisura: il rumore è provocato dai cannoni antigrandine! Guardi l'orologi: pochi minuti alle 23... il rumore è tale che ti sembra impossibile che venga sopportato da chi abiti ben più vicino di te ai vigneti. Ma l'ARPAV dov'è? Ogni due secondi te li ritrovi (giustamente) sul luogo di disastri ambientali, nelle aziende che rischiano di inquinare, anche nelle feste di paese, ma qui in campagna perché non ci sono? Il rumore e le vibrazioni sono insopportabili... Ed il sindaco? Come mai autorizza l'utilizzo di questi enormi archibugi? Forse è nipote del Passator Cortese? No, no... giusto: li autorizza perché proteggono i vigneti!
Ma il tarlo del dubbio attanaglia anche il più stupido degli uomini, quindi la mattina dopo la domanda viene spontanea: "papà, sono utili i cannoni antigrandine?" La risposta di mio padre è lapidaria: "certo che si: per aumentare il conto corrente bancario di chi li produce! La formazione della grandine avviene tra i 6.000 ed i 10.000 metri di altitudine, troppo perché uno trombetta ad aria compressa possa avere qualche effetto!" "Eppoi manca lo studio ed il rilievo locale: chi decide (e perché decide) di porli in funzione? Solo un metereologo sul posto può capire se sta per scendere la grandine!" A scanso di equivoci preciso che mio padre era geofisico dell'Aeronautica Militare addetto al rilievo delle condizioni meteo (ruolo che tutti noi conosciamo come metereologo) ed ha prestato servizio in tale ruolo per oltre vent'anni.
Decido anche di curiosare su internet, e la risposta di mio padre è avvallata da autorevoli siti scientifici, i quali, quando non hanno tono sconsolato per l'inutile uso di questi cannoni che dovrebbero essere anti grandine, diventano sarcastici adducendo usi degni di uno sciamano. link , link , link
Ed allora la domanda è corretta: chi paga questi cannoni? Quali leggi regolamentano il loro uso? Io che non sono viticoltore posso fare pari rumore (oltre i limiti legali, sia chiaro) la sera che compio gli anni?
Ed infine se sono astemio (non è il mio caso, ovvio) perché mi si deve interrompere il sonno e disturbare? Cosa vanta i viticoltore più di me se faccio pari baccano a scopo inutile? Investissero i soldi dei cannoni in polizze assicurative sarebbe meglio per tutti, anche per loro!
N.B. La grande Berta è il nomignolo del M42, un pezzo d'artiglieria terrestre utilizzato dall'esercito tedesco nel corso della prima guerra mondiale, per distruggere le fortificazioni sul fronte Belga.
AC
Questo blog non è, ne vuole essere, una testata giornalistica: viene aggiornato mantenendo una periodicità quasi quotidiana, a pura discrezione di chi lo scrive, pertanto non può essere considerato prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7 marzo 2010.
Il Circolo dei Saggi Bevitori è un'associazione enoculturale no profit che si prefigge di promuovere ed educare all'arte del bere bene. I Saggi Bevitori sono persone che amano condividere questa gioia, ed il Circolo è aperto ad ogni persona che voglia approfondire le proprie conoscenze oppure trasmetterle.
Per maggiori informazioni visita il sito oppure scrivi a info@saggibevitori.it
Sede operativa: C\O Asolo Golf Club
La sede operativa è situata presso l'Asolo Golf Club, in Via Dei Borghi n°1 - 31034 Cavaso del Tomba (TV), la puoi
individuare premendo premi qui, oppure tramite Google Maps premendo qui
| February 2012 | ||||||||||
| M | T | W | T | F | S | S | ||||
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | ||||||
| 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | ||||
| 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | ||||
| 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | ||||
| 27 | 28 | 29 | ||||||||
|
||||||||||
COMMENTI RECENTI