SaggiBevitoriBlog di
Alessandro Carlassare
Gesto e frase li ricordo benissimo, anche se di anni ne sono passati (haimè) proprio tanti... la Slovenia (assieme a Croazia, Serbia, ecc) si chiamava ancora Jugoslavia ed il suo Conductator Josip Broz, noto ai più come Maresciallo Tito, era avviato agli ultimi mesi della sua esistenza.
Eravamo a casa di Franco, un carissimo amico dei miei genitori, a pochi chilometri dal presidiatissimo confine con la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Franco era un autentico gourmand: passione per la cucina, per il cibo inteso come materia prima da cucinare, per le tradizioni enogastronomiche ed infine, ovvio, per il vino.
Lo era quando la cucina ed il vino non erano una moda ed un vanto come adesso, purtroppo all'epoca non potevo capire sino in fondo questa sua passione e non ho potuto apprezzare in pieno la sua enciclopedica cultura in materia.
La frase ed il gesto che citavo prima avveniva, con regolarità, ogni volta che lui apriva una bottiglia proveniente da oltrecortina (senza che lo si sapesse) e questa bottiglia era priva di etichetta.
"Franco, che vino è?" gli veniva chiesto, "e' un xyz!" la risposta.
""Ma in che cantina l'hai preso?" "Non è un vino di cantina, è un vino che viene da di là!" e nel mentre che pronunciava le parole "di là" ondeggiava con la testa, quasi fosse un calciatore nel momento di colpire il pallone per cercare un gol, indicando est!
Quella frase e quel gesto, che ben ricordo, si collegano ai primi assaggi di vino Sloveni... vini strani, specie per un ragazzino alle prese con i primi timidissimi approcci verso il nettare di Bacco, vini se ben ricordo un po' grezzi (ancor più se confrontati con i bianchi Friulani dell'epoca, per la maggior parte sfornati da cantine sociali, che erano trasparenti come l'acqua e "sterili" come una sala operatoria) ma con un profumo d'uva che ti sembrava d'essere in vigneto nel momento della vendemmia.
Da allora i miei contatti con i vini Sloveni si sono rapidamente diradati sino a divenire pari a zero, perché la mia attenzione era stata completamente assorbita dai vini d'oltralpe.
Nell'ultimo periodo, merito di amici che mi permettono il frequente assaggio di vini Sloveni e Croati, ho avuto modo di riscoprire l'enorme potenzialità di quelle zone.
Per chi volesse farne la prima conoscenza, o approfondirla, consiglio la visita a "1 kras 1000 okusov" una mostra sui prodotti del Carso (vedi link) dove avrete modo di toccare con mano i prodotti di quella terra.
AC
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