Tuesday 30 june 2009 2 30 /06 /Giu /2009 11:47

Quello che segue non è un articolo, non è un'idea di un gruppo, non è una posizione ufficiale di un circolo eno-culturale, è solo uno sfogo, un amaro sfogo.

Questo infatti non è il blog adatto per parlare di quanto accaduto, come assolutamente non sono io la persona adatta per parlare di un tale argomento: potrei essere troppo di parte perché coinvolto per stile di vita, educazione ricevuta nell'approccio al vino, formazione professionale ed anche (ma in realtà non è cosi) per mero interesse economico.

 

Mi riferisco al dramma che sta vivendo una famiglia di Imperia il cui figlio, ventiduenne, si è suicidato per la vergogna dopo essere stato trovato con un tasso alcolemico leggermente alta: aveva 0,7 al posto del consentito limite stabilito a 0,5.

Con questo 0,7 era giunto a poche centinaia di metri da casa sua... non aveva provocato incidenti, feriti, morti come non le provocano le migliaia di persone che guidano con un livello di 0,55, 0,60, o 0,80!

Sono il primo ad odiare chi si ubriaca senza ritegno, chi guida da ubriaco, chi provoca incidenti e causa danno al prossimo (incolpevole) perché il suo gomito si è alzato troppe volte in una sola sera, ma non posso non ritenere parte in causa chi (e mi riferisco al legislatore, non certo agli agenti di polizia che hanno solo compiuto il proprio dovere), con una legge fatta sull'onda dell'emotività, ha concorso moralmente in questo suicidio.

La legge in Italia è fatta male: copiata da altri Stati dove un terzo della popolazione risiede in grandi centri urbani dove esistono mezzi pubblici efficienti: la Francia ha 60 milioni di abitanti e ben 12 vivono a Parigi dove ti muovi in metropolitana di superficie (RER), metropolitana (quella vera, non quella finta come a Roma a Milano) autobus e Taxi ed al ristorante puoi andarci con tali mezzi, da noi dobbiamo unire Veneto, Friuli ed un po' di Trentino per arrivare a tale cifra... ed i mezzi pubblici per andare al ristorante, da casa mia ad esempio, non esistono!

Negli Stati Uniti non importa la quantità di alcool che hai nel sangue: se ad un primo esame dimostri di essere in grado di reagire bene a ciò che hai bevuto (camminare dritto per venti metri, rispondere velocemente ad un quiz) sei libero di tornare a casa, altrimenti ospedale, esami del sangue, processo per direttissima (ed una bella notte in cella), ecc. ecc.

Questo perché? Perché ogni persona regge l'alcol in modo differente!

Lo 0,55 di tasso alcolico nel mio sangue è infinitamente meno pericoloso dello 0,2 che potrebbero riscontrare a mia zia: astemia da sempre!

Spero che quanto accaduto porti a rivedere la legge: personalmente sarei per riportare il limite a 0,8 come era sino a pochi anni fa (quando gli incidenti erano la metà di quelli odierni... vuoi vedere che la colpa è anche del cellulare, degli sms, del navigatore, ecc. ecc.) per contro sanzionare chi, sopra lo 0,8 consentito, provoca incidenti: sospensione della patente per 5 anni se non ci sono persone ferite ma solo danni materiali, sino a 10 anni se si ha provocato il ferimento altrui e patente ritirata a vita se ci scappa il morto.

Sed lex dura lex!

 

E scusate lo sfogo....

AC   


Di Circolo dei Saggi Bevitori - Pubblicato in : Novità nel mondo vino - Community : Il mondo del vino
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Dal 1° gennaio 2012, pur rimanendo affettivamente ed idealmente collegato al Circolo, il blog vive di vita propria.

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Se è vero che dietro ad ogni bottiglia di vino c'è un uomo, decisamente io sono davanti a tale bottiglia: infatti non ho nessun interesse economico, diretto o indiretto, con il mondo produttivo del vino ne con la parte di commercializzazione o vendita, pertanto nessuna mia opinione può essere influenzata da tale aspetto. 
Sono nato nel giugno del 1967 ai piedi del Monte Grappa, e vivo il vino come elemento parallelo alla mia vita: per questo amo parlarne.

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