SaggiBevitoriBlog di
Alessandro Carlassare
Qualcuno potrebbe obbiettare che l'articolo che oggi pubblico nulla centra con il vino ed il mondo del bere, ed invece, anche se marginalmente, non è cosi: quanto accaduto si è svolto al termine di un bellissimo pomeriggio di inizio luglio, trascorso in una fresca ed ordinata cantina del Friuli assaggiando i vini che vi si producono.
Un sorso, un pezzettino di pane e di formaggio, uno sguardo al vigneto e due parole con gli amici: nessuna fretta, era sabato pomeriggio, solo il piacere della bellissima compagnia e di una visita a 360 gradi ed a porte chiuse.
Alle 19.30 il commiato con il produttore, un abbraccio con gli amici e via verso casa, già con l'idea rivolta alla sera.
La strada provinciale, parallela alla più trafficata statale, gode di alberi poco distanti dal ciglio e di viste mozzafiato, che si godono ancor più quando il sole estivo non picchia più ma la luce è ancora abbondante.
In un attimo la sera si illumina di rosso: sono gl stop della macchina che mi precede che sembrano impazziti, poi uno stridere di gomme, lo schianto con un doppio botto ed un guaito tanto forte quanto profondo...
Riesco a fermarmi senza problemi, accosto e scendo: la macchina che mi precedeva ha il muso rovinato dall'impatto con un cane, il cofano distrutto perché il cane, scagliato in aria, vi è precipitato a pieno peso.
"Non l'ho visto, non l'ho visto, è sbucato dal ciglio all'improvviso... non volevo, non volevo" la ragazza in lacrime urla a pieni polmoni, le lacrime sono per il cane, neanche guarda la sua macchina.
"Che facciamo?" mi chiede, quasi fossi il suo compagno di viaggio, "già, che facciamo?" penso, cosa fai quando, di sabato sera, investi un cane? Chi chiami?
Noi Italiani vogliamo salvare il mondo, ospitare tutti, soccorre chi non chiede soccorso, ma se investi un cane di sabato sera chi chiami? Tutti scaricano la richiesta d'intervento....
Il tempo del pensiero e lei è già china sul cane, imbratta del suo sangue.
Il cane ha gli occhi lucidi, non per il dolore o per la paura della morte che forse neanche comprende, forse ha solo paura che lei sia come il suo ex padrone: la traccia del pelo compresso alla base del collo denuncia un collare tenuto per almeno un anno e poi tolto al momento dell'abbandono. Per fortuna lei si profonde in carezze prolungate e piene di sincero dispiacere, e forse il cane ritrova quell'affetto scomparso all'improvviso!
Uno sguardo rapido mi permette di comprendere che c'è poco da fare: si è formata una pozza di sangue in trenta secondi, il cane ha tremiti e convulsioni ma non riesce a muovere le zampe, è imbrattato dei suoi escrementi (ad un cane abbandonato non è neanche concesso di morire senza essere lordo delle sue deiezioni, e qui ci vorrebbe una parolaccia!) neanche mi metto al telefono, mi chino ed anch'io cerco di trasmettere un po' di affetto con le mie carezze.
Neanche un minuto ed il respiro si fa pesantissimo, sta collassando per il sangue nei polmoni, un vero uomo in un occasione del genere si metterebbe a piangere, forse io non lo sono o forse non voglio che il cane si spaventi ancor più, forse è l'adrenalina, chissà!
Un rantolo e poi la morte: guardo l'unico lato positivo, non più di due minuti di dolore ed è già tutto finito
Si ferma un ragazzo con un furgone: guarda la macchina, guarda il cane, chiede se può essere utile,
"se mi aiuti a metterlo sul prato mi fai un piacere" gli dico, lui è sporco di calce e ci mette un secondo a capire che un po' di sangue e di merda in più non faranno ulteriore danno...
La ragazza guarda la sua macchina ed impreca: non contro il cane, contro il fato! La sua bella camicia bianca è spruzzata di rosso ed i mie jeans non sono da meno.
Che si fa? Il cane è morto, distante dal ciglio della strada, e la ragazza abita in zona: informerà lei i vigili il lunedì seguente. Tanto vale rimettersi in cammino quindi...
Il ragazzo prende dal furgone una tanica d'acqua, ci laviamo le mani che subito dopo ci stringiamo per salutarci. Persone che non si incontreranno mai più per il resto della vita.
Si ferma una macchina: l'anziano signore alla guida chiede cos'è successo al muratore che mi ha aiutato a spostare il cane, le a risposta è lapidaria: "incidente con un cane, un bastardo..."
Sono sicurissimo si riferisse al padrone del cane.
AC
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