Se il tema vino-souvenir, affrontato ieri, mi ha creato e mi crea qualche dubbio (in attesa di vostre risposte) devo dire che il tema vino-veicolo-di-propaganda mi da una sola grande certezza: quello di bottiglie che mai verranno stappate!
Cosa sono le bottiglie di “vino veicolo di propaganda”? Semplice, sono quelle centinaia di migliaia di bottiglie confezionate con le etichette che tutto richiamano fuorché il vino in esse contenuto!
Si va dalle incredibili (ed un po’ impresentabili) bottiglie a sfondo politico-nostalgico riportanti l’effige di Mussolini, Stalin, Hitler ecc. (politici moderati, o gran brave persone, non vi compaiono mai, sic!) sino a quelle politico attuali: con la falce ed il martello per la festa dell’Unità sino al celeberrimo “no barrique no Berlusconi” di Bartolo Mascarello.
Vi sono quelle con immagini di pornodive, o ragazze succinte, sino a
quelle con
disegni da vietarsi ai minorenni, se poi entriamo nel campo geografico-turistico non vi è limite: bottiglie raffiguranti il Vesuvio (con tanto di pizza fumante), il Colosseo, la Torre di Pisa
oppure qualche dipinto famoso custodito nel museo di zona (celebre - sai che gioia… - il vino con l’immagine dei Bronzi di Riace).
Ovvio che io non accuso chi le produce (il lavoro è lavoro, si condanna solo chi ruba o truffa!) ma la domanda “perché l’hai presa” a qualche acquirente mi verrebbe sempre da farla…. meglio a questo punto, certamente sì, la semplice tazza da prima colazione con riportato l’immagine che vuoi sempre vedere (oddio, forse bere il caffè sul grugno dei dittatori sopra citati farà schifo anche ai più sfegatatati…)
Infine capitolo a parte merita il calcio, croce e delizia dell’Italico
paese,
qui si passa dalla bottiglia Juventina a quella Milanista, dalla Roma alla Lazio, sino a trovare il vino del “Pibe de Oro” confezionato persino in tetrapak!
Ma la più bella bottiglia, me lo consentano gli amici Interisti, è quella del Montefalco Rosso di Marco Materazzi: splendida confezione per un vino che sicuramente fa alzare il gomito…. in ogni senso!
AC
Il Circolo dei Saggi Bevitori è un'associazione enoculturale no profit che si prefigge di promuovere ed educare all'arte del bere bene, con serate a tema, corsi di degustazione,
incontri con produttori, serate di abbinamento e quant'altro può avvicinare, in modo corretto, e conviviale al mondo del vino.
I Saggi Bevitori sono persone appassionate di vino che desiderano condividere questa gioia.
Nato il 1° luglio del 1999, da sei persone reduci da un corso di degustazione, il Circolo è cresciuto nel tempo sino a superare oggi i 120 soci.
Una volta al mese (1° venerdì di ogni mese) i soci si riuniscono in sede per ascoltare produttori, degustatori, giornalisti o altre persone raccontare un vino, un'azienda o una regione
vinicola, con a seguire una degustazione guidata.
Il Circolo è aperto ad ogni persona che voglia approfondire le proprie conoscenze oppure trasmetterle!
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