Thursday 24 september 2009 4 24 /09 /Set /2009 14:22

Che noi tutti si viva in una società dove la colpa è sempre imputabile a tutto fuorché alle proprie responsabilità è cosa evidente e nota a tutti: se in preciso tratto stradale molti automobilisti corrono oltre i limiti consentiti la colpa non è della loro limitata propensione nel seguire le regole, bensì perché “la strada invita a correre”, se un povero cristo durante un'escursione in montagna scivola e si ammazza la colpa non sarà mai sua, della sua imperizia o della sua sicumera ma invece, come titoleranno tutti i quotidiani che andranno a riportare la notizia, sempre e solo della “montagna assassina” che miete le sue vittime.

E così se un ragazzo è maleducato per colpa di genitori o di insegnati troppo permessivi la colpa è “dell’ambiente socialmente  degradato” che egli frequenta (?).

Esempi da citare ve ne sarebbero a decine di centinaia, però io voglio, come sempre, rapportarmi al tema di questo blog: il vino.

Ogni volta che si effettua un’azione scorretta (schiamazzi, atti o gesti osceni, vandalissmo, diverbi accesi o peggio) dopo aver bevuto un bicchiere di vino (senza per questo essere necessariamente ubriachi o alterati) scatta l’attenuante generica per cui quel comportamento lo si era tenuto esclusivamente “perché sotto l’effetto dell’alcool”!

Se un deficiente senza testa investe un pedone mentre guida in stato di ebbrezza viene etichettato come “un ubriaco pirata della strada” mentre quello era, e rimane, un pirata della strada, punto. Il fatto che fosse ubriaco rafforza solamente il suo scarso rispetto del senso civico, ma nulla a che condividere con la persona che distratta, o semplicemente sfortunata, viene coinvolta in un sinistro automobilistico (magari senza esserne la causa) ed al test di controllo risulta avere un tasso alcolico di 0,51.  

L’ennesima dimostrazione di come si voglia attribuire le colpe ad altri fattori (in questo caso il vino, fuorché alla propria stupidità ed allo scarso rispetto per il prossimo lo possiamo vedere nel recentissimo processo che ha visto coinvolta la giovane Clare Irby, discendente della famiglia Guinness (si, proprio quella della birra).

La rampolla, arrestata non appena atterrata dal viaggio aereo che l’aveva riportata in Inghilterra dal Bangalore perché durante tale viaggio si era abbandonata a scenate, schiamazzi, atti osceni, ingiurie nei confronti del personale navigante e quant’altr, come potrete leggere nei link qui segnalati (linklink ), ha scaricato le colpe della sua inciviltà sul fatto che il vino che aveva bevuto le aveva dato alla testa (e si che una Guinnes dovrebbe reggere…)   

Che la colpa di tutto ciò sia invece attribuibile al fatto che la signorina è  una viziata teppista d’alta società, oppure al fatto che abbia bevuto senza limiti (per colpa sua, mica perché indotta) sempre perchè teppista neanche l'ha sfiorata: prima di andare a processo (da cui, guarda caso, è uscita assolta per non aver commesso il fatto...) il suo avvocato ha dichiarato che anche la compagnia aerea aveva le sue pesanti responsabilità, “le compagnie dovrebbero proibire di servire vino ed alcolici a bordo”, queste le sue parole, “così non accadrebbero certi fatti!”

 

Io invece la penso diversamente: le compagnie aeree dovrebbero solamente impedire ai deficienti di salire a bordo, tutto qui!

E credo di non essere l’unico a pensarla in tale modo!

 

AC

Di Circolo dei Saggi Bevitori - Pubblicato in : Novità nel mondo vino - Community : Il mondo del vino
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