Monday 18 january 2010
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08:24
Che nei proverbi ci sia sempre un minimo (sottolineo il termine minimo) di verità è
cosa nota a tutti, e probabilmente il Sindaco di Tarzo, paese di quasi 5.000 anime situato una trentina di chilometri a nord di Treviso, deve essersi ricordato dell'antico adagio
romagnolo (ma che troviamo in quasi ogni dialetto) che recita De ven bon s't'birè e' tu snagv t'arnuvare, (in altre parole il vino buono fa buon sangue) per prendere la decisione di
invitare, ufficialmente, la cittadinanza nel bere due bicchieri di vino al giorno.
E lo farà in modo ufficiale, come lui stesso ha dichiarato alla Tribuna di Treviso (link): " Mi sono documentato sulle proprietà del vino consultando pareri di medici, professori universitari, studi scientifici - dice
Gianangelo Bof, così si chiama il sindaco - in quanto responsabile della salute pubblica invito dunque i miei concittadini a bere: con moderazione, ben s’intende.
Uno o due bicchieri di vino al giorno, preferibilmente ai pasti, come dicono da anni i medici, è un’abitudine che non fa male, anzi, può aiutare a digerire cibi grassi e a prevenire alcune
malattie. Nei prossimi giorni verranno affissi nei bar del mio paese e in municipio manifesti in cui viene spiegata la mia iniziativa. Proposta che verrà divulgata anche attraverso il nostro sito
internet del Comune. L’80 per cento delle persone con le quali parlo la pensa come me. Ma nessuno ha il coraggio di dirlo.
Il mio invito naturalmente è rivolto ai maggiorenni e non è un’i incitazione al bere in maniera sconsiderata. Il vino viene prodotto nei nostri territori, fa parte della nostra cultura e credo
che non ne vada demonizzato l’uso, come si sta facendo da diverso tempo. Non a caso diversi centenari quando gli si chiede la ricetta di lunga vita affermano di bere uno o due bicchieri di buon
vino a pasto".
Il mio parere personale è, ovvio, di condivisione del pensiero: due bicchieri al giorno di vino, se sei adulto e non
ricevi precise controindicazioni da parte dei medici, non possono certo provocare chissà quali danni, anzi senza per questo voler indicare il vino come panacea, possono giovare al
vivere quotidiano, mi chiedo però quanto "diseducativo" possa essere un invito "ufficiale"!
Sono certo della buona fede da parte del sindaco: ho avuto modo di conoscere bene la popolazione della zona, e mi sono quasi
stupito della trasparenza, bontà, buona fede che alberga (di media) in loro, ma forse l'ufficialità nel bere i due bicchieri al giorno era cosa da non fare (voi che leggete che ne
pensate?)
Di sicuro non sarà questa raccomandazione che toglierà il famoso accostamento veneto-ubriaconi come lo stesso sindaco si
augura ("mi sono stufato di sentir dire che noi veneti alziamo spesso il gomito") anzi temo otterrà esattamente l'effetto contrario...
AC
Di Circolo dei Saggi Bevitori
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