Era un’esperienza a me sconosciuta prima del divenire amico di qualche produttore di vino: l’assaggio del vino dalle vasche!
L’assaggio dalle vasche non deve essere confusa con quell’operazione, a volte improvvisata e senza criterio, compiuta da molte persone al momento dell’acquisto del vino sfuso (che si traduce, per l’appunto, nel voler assaggiare il vino contenuto nei vari serbatoi - per praticità definiti vasche - per scegliere quello preferito) bensì è quell’operazione che compiono gli enologi e i cantinieri nel periodo dell’evoluzione del vino: quello post - fermentativo!
Si tratta di un assaggio critico ed oggettivo che si deve compiere quasi quotidianamente, se non addirittura ogni giorno, per cogliere le evoluzioni del vino, mentre nel dilungarsi del periodo verso la primavera questi assaggi si diraderanno sino a divenire bisettimanali o settimanali.
Questo è comunque il momento, per i vini bianchi, dell’apoteosi: il vino è in piena evoluzione e si trasforma quotidianamente, solo l’assaggio di confronto permette al tecnico di capire gli eventuali tagli da compiere e la finalizzazione cui destinare una predeterminata vasca (ovvero decidere, nel caso del Prosecco, se destinare il vino all’imbottigliamento come vino fermo, frizzante, oppure se indirizzarlo alla spumantizzazione), quindi è il periodo ideale per compiere tale esperienza.
Se avete la fortuna di conoscere il titolare di una cantina, oppure il tecnico che la gestisce, chiedetegli se vi fa compiere il “giro delle vasche”: se le vostre capacità di degustazione sono buone lui non potrà che esserne lieto (il produttore vitivinicolo ama sempre confrontare il proprio giudizio con quello di altre persone).
Se avrete cura di ripetere quell’assaggio a distanza di un paio di settimane avrete compiuto un’esperienza formativa come nessun corso di degustazione vi potrà mai dare: sentire l’evoluzione dei profumi, dei gusti, avvertire il bilanciamento delle sostanze acide con l’andar del tempo, cogliere nuove sensazioni… nulla come l’assaggio delle vasche può far comprendere come il vino sia materia viva, VIVA!
Personalmente devo ammettere che ora, a differenza di qualche anno fa, gli amici viticoltori sono molti, anzi tanti, e spesso sono loro a chiedermi di visitare la cantina per effettuare gli assaggi di vasca, ma essi non sanno la gioia che provo a tale richiesta, permettendomi di cogliere così la vita del vino....
Anche per questo mi considero sempre debitore nei confronti degli amici produttori.
AC
N.B. foto scattata, dopo il giro delle vasche, nella sera di lunedì 26 presso l'azienda agricola Spagnol a Colbertaldo di Vidor.
Il Circolo dei Saggi Bevitori è un'associazione enoculturale no profit che si prefigge di promuovere ed educare all'arte del bere bene, con serate a tema, corsi di degustazione,
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I Saggi Bevitori sono persone appassionate di vino che desiderano condividere questa gioia.
Nato il 1° luglio del 1999, da sei persone reduci da un corso di degustazione, il Circolo è cresciuto nel tempo sino a superare oggi i 120 soci.
Una volta al mese (1° venerdì di ogni mese) i soci si riuniscono in sede per ascoltare produttori, degustatori, giornalisti o altre persone raccontare un vino, un'azienda o una regione
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