Monday 25 january 2010
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09:00
Il mio amore per i vini monovarietali Piemontesi, pur rimanendo immutato, è leggermente cambiato negli ultimi anni, non tanto nell'intensità, quanto
nella direzione..... alcuni vini non rientrano nelle mie corde: Grignolino, Freisa, Ruchè e Brachetto (su di cui, onestamente, non mi sono fatto ancora un'idea precisa: vi
trovo potenzialità forse non espresse) li ho sempre assaggiati e bevuti con curiosità e piacere, ma sono vini che normalmente non tengo in cantina preferendone altri.
Mi piacciono la Barbera, il Verduno (scoperto da pochi anni) ed il Dolcetto, però il mio interesse è sempre stato indirizzato a quanto vinificato da
uve Nebbiolo, che trovo maggiormente contigue alle mie aspettative quando prodotto nelle Langhe più che come Carema o Gattinara.
Lo spostamento di cui scrivevo si sta però perpetrando a danno del Barolo verso il fratello Barbaresco: sino a pochi anni fa disdegnavo il Barbaresco mentre
ultimamente lo sto rivalutando alla grande, ammettendo che la mia preferenza era dettata più da idee errate che non da oggettivi assaggi compiuti.
Per recuperare quanto perso ultimamente sto acquistando più Barbaresco che Barolo, e pertanto ero molto interessato nel comprendere come sono andate le ultime annate
(2005-2008), quelle che come consumatore ancora non posso bene valutare.
Ecco quanto è emerso nelle discussioni intavolate con i quattro produttori visitati.
2005 - L'andamento climatico molto, particolare, ma tutto sommato più che buono.
Inizio estate precoce con temperature già a fine maggio e giugno nettamente sopra alle medie stagionali, un luglio a doppia faccia con
le prime due settimane relativamente fresche e le seconde due nuovamente di gran caldo. Agosto più temperato ma privo di precipitazioni, settembre con piogge
insistenti la prima settimana ma seguito da altre tre settimane calde ed asciutte, tanto di giorno quanto di notte.
Vendemmia mediamente precoce e voto alla stagione di 4 su 5
2006 - L'annata 2006 ricalca in parte l'andamento del 2005, con la differenza di una fioritura nettamente anticipata e di un luglio sempre molto caldo, a
volte troppo. Ottimo il mese di settembre disturbato solamente da alcune precipitazioni che hanno spinto ad una vendemmia leggermente anticipata.
Voto alla stagione 4 su 5
2007 -Se le stagioni 2005/2006 erano da vendemmia anticipata e precoce che dire del 2007? Nulla regge il confronto: l'inverno assai mite ha favorito
uno sviluppo vegetativo ed una fioritura precoce che ha allungato la stagione, e solo a questo si deve la raccolta anticipata, non certo ad eccessi di caldo visto che i mesi estivi sono
si stati caldi e belli, ma mai torridi.
Vendemmia avviata a metà settembre e voto alla stagione di 4,5 su 5
2008 - Annate bellissima: inverno freddo e pieno di neve, primavera che tardava ad arrivare e con forti precipitazioni ma scoppiata a maggio con un mese
molto caldo, molto più della prima metà di giugno. Nei secondi quindici giorni di giugno il caldo intenso, come a luglio, l'ha fatta da padrone. Agosto e settembre nei corretti
valori e molto asciutti, vendemmia iniziata dopo il 1 ottobre ed annata che, nella sua possenza e dal taglio maschi, dovrebbe lasciare i segno. Voto di 5 su
5!
AC
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