Thursday 11 february 2010
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Prima dell'amara constatazione va fatta una doverosa premessa: personalmente non pretendo che vi sia un
esagerato, ossequioso, rispetto delle regole e della forma da parte del personale di servizio quando mangio o bevo qualcosa in un ambiente pubblico.
Mi piace che il servizio sia corretto ed attento se ceno in un ristorante di prestigio, ma se sono in una trattoria o in un locale di passaggio mi adatto volentieri ad ogni
rusticità, purché permanga la pulizia ed il reciproco rispetto tra avventore ed il personale di servizio.
L'unica cosa che non sopporto è l'impreparazione!
Sei il sommelier di un ristorante stellato e/o di prestigio? Dovrai conoscere a menadito le regole ed i vini che servi.
Sei il gestore di un bar di campagna? Devi sapere la differenza tra soppressa e salame oppure tra acqua gasata o quella liscia,
perchè il termine minerale si riferisce ad altro.
Fatta la premessa devo confessare che mi ha indispettito molto l'impreparazione, peggio l'ignoranza,riscontrata in un locale in
centro a Treviso (difetto di zona, visto quanto vi avevo raccontato tempo addietro nel post Al camerier non far sapere...
che qualcosa hai imparato! ) : winebar, il più famoso della città, assurto alla fama per l'arredamento molto glamour, la "bella gente" che lo frequenta e per il fatto che si vanti di
possedere la più bella lista vini della città! (sic)
Di passaggio dopo cinema, entro in tarda serata assieme ad alcuni amici ed ordiniamo da bere, servizio al calice.
"vedo che in lista ha del Sauternes, cortesemente un calice", questa la mia ordinazione.
Dopo un paio di minuto arriva il cameriere, mette i sottobicchieri, ed appoggia i nostri calici: nel mio, alquanto
appannato per avervi versato il vino freddo, sono presenti delle piccole formazioni cristalline bianche, sinonimo che mi aveva versato il fondo della bottiglia nella quale erano presenti,
proprio per effetto del freddo, delle piccole formazioni di tartrati.
Eravamo a fine serata ed il prezzo del vino al calice era proporzionato, pertanto non era minimamente mia
intenzione fare rimostranze, peccato che il cameriere abbia voluto sapere una pagina più del libro e prontamente, per prevenire una mia eventuale rimostranza, mi rese edotto di quanto segue:
"nessun problema per i cristalli di zucchero: il sauternes è un vino dolce, e con il freddo questo vino li cristallizza". Beata
deficienza....
La mia osservazione al gestore (dopo aver pagato il conto e lasciato intonso il bicchiere sul tavolo) al momento di
uscire è stata la seguente: "consiglio un corso di degustazione ai suoi clienti visto che mi avete rifilato un vino che sapeva in modo notevole di tappo e chi mi ha preceduto non ve l'ha
fatto notare, (doveva però accorgersene il barman) ma soprattutto ai suoi camerieri: confondere tartrato con zucchero è errore da principiante, ma soprattutto è diffusione di
ignoranza, e voi dovreste fare cultura, non ignoranza!".
Ma si sa, molta gente vende il vino per moda, non per passione!
Meditiamo anche su questo se paghiamo un euro in più dove lo meritano!
A
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