Tuesday 16 february 2010
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Ho già scritto, tempo addietro, del bellissimo passaggio contenuto ne “En mènage” di
Joris-Karl Huysmans (il troppo sottovalutato scrittore del movimento Naturalista prima e del Simbolismo in seguito), è un passaggio che oramai conosco a memoria in forza
delle tantissime volte che, con gioia, l'ho letto. Dice "andiamo, scendiamo in fondo alla scala dei vini, e arriviamo alle bottiglie senza fronzoli e senza pose. Niente gran dame che hanno
fatto il loro tempo; cerchiamo ragazzine audaci e modeste, delle bottiglie con un nonnulla di eleganza ma che si lasciano accarezzare senza tante storie.” (J.K.
Huysmans).
Brano bellissimo che richiede, per essere realizzato, solo un po' d'inventiva, un minimo di animo poetico ed una
minima cantina, realmente minima, senza bottiglie eccelse sugli scafali: sembra scritto appositamente per invogliarci a bere quelle più semplici che vi sono custodite,
quindi...
Eppure, se prenderà piede l'iniziativa del "vino con vuoto a riutilizzare" (come il detersivo) ideata in Piemonte (proprio
nella terra del vino rosso da me preferito doveva nascere?), non sarà più possibile fare ciò: il vino lo compereremo bottiglia per bottiglia, giorno per giorno, nel distributore
automatico con contenitore a riciclo, come il detersivo e l'acqua demineralizzata che serve per alimentare la caldaia del ferro da stiro e... addio cantina!
Non ci credete? Leggete un po' quanto compare su
www.greenme.it...
"Dopo i detersivi sfusi anche il vino, il nettare
degli dei (che si incazz.... come non mai, nda) va verso la rinuncia della bottiglia in nome dell'ambiente, senza correre il rischio di minare la qualità del prodotto. A
rendere il consumo di vino più sostenibile, ci avevano già provato con la bottiglia di plastica riciclabile (una proposta piena di gioia per noi appassionati nda) e con quelle in
alluminio, ma la Regione Piemonte va oltre e rinuncia completamente all'imballaggio.
Ma come funziona? Ce lo spiega direttamente Nicola de Ruggero, l'assessore all'ambiente
della giunta piemontese: "Basta prendere la bottiglia di vetro e metterla sotto il beccuccio dell'erogatore. Il vino scende fino a riempirla, si mette il tappo e
il gioco è fatto. Semplicemente una buona bottiglia di vino piemontese DOC di qualità: la bottiglia si compra la prima volta ed è riutilizzabile. Insomma: bere bene senza moltiplicare le
bottiglie vuote che finiscono tra i rifiuti. Dopo avere raggiunto obiettivi importanti per la raccolta differenziata in Piemonte, ora dobbiamo accelerare sul modo di far diminuire l'uso di
imballaggi al momento dell'acquisto"
Ma attenzione a chi pensava già di recarsi al supermercato con la propria bottiglia, perché la macchina
erogatrice dotata di un apposito sistema di riconoscimento, funziona solo con le bottiglie del progetto (posizionate nello scaffale adiacente alla macchina), da comprare al costo di 1 euro al
momento del primo acquisto. Lo sportello con la quale sono protetti gli erogatori, si apre nel momento in
ci il consumatore avvicina la bottiglia da un litro al riquadro posto sotto lo sportello stesso. A quel punto grazie al sistema automatizzato, la bottiglia sarà riempita automaticamente al
livello corretto. Non resta poi che tapparla con il tappo a vite fornito, appiccicarci sopra l'etichetta
emessa automaticamente dalla macchina e pagare alla cassa. Le volte successive, basterà recarsi al punto vendita con il contenitore vuoto e riempirlo direttamente dai distributori
automatici. In questo modo la bottiglia, un po' come nei vuoti a rendere, torna ad essere non più un
elemento usa e getta, ma un oggetto da riutilizzare periodicamente. Al progetto Come in Cantina
hanno aderito le catene di supermercati Carrefour, Conad e Panorama, mentre la fornitura dei vini è garantita dalle aziende Le Guie S.C.A. di Cuceglio (TO), Aziende Agricole Associate di
Calamandrana (AT) e Vinnova srl di Robassomero (TO). Nel rispetto della filiera corta, saranno venduti
sfusi solo vini piemontesi DOC e, in particolare Cortese, Barbera, Monferrato Dolcetto e Nebbiolo delle Langhe. I prezzi si aggirano intorno ai 2/3 euro al litro (3,70 per il Nebbiolo)."
(sic, doppio sic, triplo sic)
Ragioniamo a mente fredda: sapete
quante bottiglie in vetro di passata di pomodoro, succo di frutta e di birra vengono immesse in consumo per ogni singola bottiglia di vino?
Se non lo sapete consolatevi: neanche l'assessore regionale Piemontese lo sa, altrimenti avrebbe predisposto ben altri distributori!
AC
Di Circolo dei Saggi Bevitori
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Pubblicato in : Novità nel mondo vino
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