Monday 8 march 2010
1
08
/03
/Mar
/2010
10:51
"8 marzo festa della donna"
Ufficialmente un giorno in cui si dovrebbe festeggiare la donna: innanzitutto come madre, poi come sorella, come amica,
come fidanzata, compagna, moglie, collega di lavoro e quant'altro, magari non una festa per quello che è oggi (finalmente!) la donna in gran parte del mondo civilizzato, bensì per i
millenni in cui è stata considerata, solo perché meno forzuta (parola che ha significato ben differente dal "'essere più debole"), dipendente dall'uomo. Ma soprattutto per quelle donne che
ancora oggi vivono in contesti in cui è considerata dipendente o inferiore all'uomo.
Invece l'otto marzo sarà, in molti casi, la solita tiritera di aria fritta, di slogan finti e costruiti oltre ogni decenza e ipocrisia, ed al più una serata di libero svago per le più
represse.
Comunque tutto ciò mi riguarda poco: ho avuto infatti la grandissima fortuna di crescere in un ambiente (famiglia, amici,
colleghi di lavoro, parenti) in cui l'effettiva uguaglianza tra uomo e donna è sempre stata percepita ed applicata in ogni contesto, e pertanto la parola parità non è mai stato un mero slogan,
bensì realtà!
Tant'è che il mio medico è una donna, il mio
migliore amico è una donna, il mio direttore di banca è donna (ahimè più severo del precedente direttore che era uomo), è donna il più importante consulente della mia azienda com'è donna il mio
socio! (al 50%, in perfetta parità!)
Per questo mi permetto di fare un appunto ai tanti siti o blog, in cui si parla di vino, dove oggi trovo la frase "la
donna, ovvero l'altra metà della cantina..." o peggio ancora "8 marzo: festeggiamo oggi l'altra metà della cantina"
Perché l'altra metà?
Perché non può essere cantina nella sua interezza?
Ho incontrato donne viticoltrici, enologi, sommelier, degustatrici che valevano (e valgono) tre competenti uomini messi assieme, e queste devono essere considerate solo "l'altra metà della
cantina?"
E soprattutto perché non possiamo festeggiarle per 365 giorni l'anno?
Per questo vado un po' controcorrente e da oggi, per me, il vino è donna!
Visto che il vino è donna cosa vi può essere di meglio se non illustrare questo post con un bellissimo Vinarello
dipinto da una donna?
Il Vinarello è un dipinto simile all'acquerello ma fatto utilizzando vino, o pigmenti a base di vino, per dipingere.
L'autrice è la bravissima Maurizia Gentili, potete vedere le sue opere qui oppure
leggere il suo blog qui dove troverete anche delle bellissime fotografie che presto utilizzerò per illustrare un post.
Buona giornata a tutti e buona festa della donna! (per i prossimi 364 giorni).
AC
COMMENTI RECENTI