Friday 23 october 2009
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13:55
Ammetto di aver attraversato, ieri, un momento di crisi, o meglio un
momento di profonda riflessione...
Riflessione scaturita dopo aver letto il commento giunto all'articolo
Anche nel vino
ci impongono il silenzio? "
Per chi non avesse voglia di leggerlo direttamente, o per i tanti che ci seguono tramite facebook (e quindi non possono leggere i commenti) lo riporto qui:
"
Ho letto soltanto ora, velocemente, quanto scritto da Ziliani nel suo blog.
Non lo seguo particolarmente, lui come tanti altri che parlano, scrivono e criticano il vino. Non lo faccio perché io, come credo anche molti altri produttori, siamo ormai stanchi di ricevere
critiche, giudizi, sul nostro lavoro e sui nostri prodotti. E’ bello parlare di vino, a volte anche criticare, confrontarsi quando si è insieme, ma a tutto credo che ci sia un limite. Secondo me,
intraprendere una via legale per quanto scritto da Ziliani fa sorridere ed è assurdo, però è anche giusto mettere un freno a questa eccessiva libertà di giudicare così apertamente, in un sistema di
comunicazione come lo è internet o le varie riviste, giornali o guide. E’ anche vero che quando parlano bene siamo felici e quando parlano male ci arrabbiamo, penso sia normale questo, ma avrebbe
dato molto fastidio anche a me leggere una tale considerazione rivolta alla mia azienda. C’è poi chi si può permettere di rivolgersi ad un legale perché ha la possibilità di dar da vivere a quella
categoria, altri avrebbero invece risposto personalmente alle sue affermazioni. Torno però sul dire che dà ormai fastidio leggere continue accuse che anche tanti giornalisti si fanno, magari
indirettamente, una delle ultime lette, tra Cernilli e Ziliani, o assistendo alla premiazione a Roma dei tre bicchieri domenica, ascoltare Cernilli che con ironica educazione rispose alle accuse
ricevute da chi curò la Guida dell’Espresso.
Tutto questo fa schifo e poi chi se ne frega!!!
Non prendo le difese dei giornalisti come non condivido il rivolgersi ad un legale, ma non posso che schierarmi dalla parte dei produttori. Siamo arrivati ad un certo punto dove nel vino il
silenzio non ucciderebbe, ma ne sarebbe invece la sua salvezza.mmetto di essere per un attimo immerso nei pensieri"
Si può dare torto a questa produttrice?
Forse in piccola, piccolissima parte, però c'è anche tanto di vero in quanto scritto, e forse un pò di silenzio non guasta... il silenzio che mi aveva colto ieri.
Ecco il perchè.
AC
Di Circolo dei Saggi Bevitori
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Pubblicato in : Novità nel mondo vino
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