Tuesday 9 march 2010
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10:30
Se non ci fosse da piangere mi verrebbe da ridere...
Vi assicuro che non esiste frase più adatta per sottolineare l'ultima (involontaria) barzelletta creatasi "grazie"
all'istituzione della neonata DOCG Prosecco Conegliano-Valdobbiadene.
Barzelletta che ci permette di scoprire come la DOCG non sia quell'insieme di regole pratiche cui
attenersi per garantire che il vino prodotto sia effettivamente quello, tutt'altro: sembrerebbe fosse un insieme di regole burocratiche che se rispettate permette ad
un vino di rientrarne all'interno.... (sarà per quello si dice "aderire al disciplinare?) e barzelletta che ci permette di scoprire come ci stiano servendo, nelle varie mostre nate
proprio per promozionare (promozionare?) quel vino tutt'altro... e qui la barzelletta, se volessimo essere precisini, precisini, rischierebbe di sconfinare in ben
altro.
Non mi credete? E allora vi racconto la barzelletta.
La barzelletta richiede un preambolo: nella zona della vecchia cara DOC Conegliano-Valdobbiadene, esiste da diversi anni una
bellissima manifestazione denominata "Primavera del Prosecco "(link), il cui scopo è promozionare il vino di zona (Prosecco DOc sino
allo scorso anno) e presentare in anteprima il vino dell'ultima vendemmia.
Ne ho scritto spesso in passato perché è manifestazione che amo e che frequento con assiduità date le
opportunità che offre, la migliore che vi si può cogliere è appunto quello di assaggiare il vino "di vasca", modo
ideale per scoprire le vere peculiarità di un vino, in questo caso del Prosecco!
Qualcuno penserà "allora adesso vado in internet, cerco Primavera del Prosecco (la potete trovare al link sopra indicato) e poi
nel fine settimana vado ad assaggiarmi il vero Prosecco DOCG Al più il vero Prosecco DOC!"
Tutto giusto? No, tutto sbagliato: quest'anno chi va alle varie mostre assaggerà un... declassato
vino da tavola!
Come vino si berrà del verissimo e buonissimo Prosecco, il migliore di cantina visto che i viticoltori
si fanno punto d'onore nel presentare il loro miglior prodotto, pertanto berrete in molti casi dei vini soprafini, ma per la solita incredibile, inutile e da tutti detestata
burocrazia starete sorseggiando un vino da TA-VO-LA!
La barzelletta è infatti questa:
(mail indirizzata a tutti i Comitati Mostra e/o Pro-Loco aderenti alla Primavera del
Porsecco)
A seguito dell'accordo stipulato con il sig. xxx xxxx, xxxxx del ICQ Conegliano e con il sig, xxxxxx xxxx, xxxx
del Consorzio Tutela Prosecco, sono
emerse problematiche riguardo la vendita dei Vini d'annata (in damigiana); tale vino non può essere certificato, se non con grandi problematiche per quanto riguarda la
nostra Associazione.
I Vini potranno essere ammessi alla Mostra solo come "Vini della Tradizione" o "Primo Fiore".
Non potranno portare nell'etichetta nessuna denominazione da disciplinare, come ad es. "Conegliano-Valdobbiadene", "Docg", "Prosecco".
I produttori dovranno declassare il prodotto per poterlo conferire con bolla con dicitura "vino da tavola", questo per evitare che il consumatore confonda i vini base con i vini a
denominazione. (NDA mi si permetta la domanda: cosa dovrebbero confondere? In quanto a confusione...)
Si ricorda inoltre, che fino al 1 Aprile 2010 non potrà essere commercializzato nessun vino con denominazione
Docg. Le Mostre quindi, che avranno apertura a cavallo tra Marzo ed Aprile, potranno commercializzare il prodotto Docg solo a partire da tale data.
Vi prego di attenersi a questa disposizioni onde evitare sanzioni dagli organi competenti.
Credo non servano commenti, il tutto ha dell'incredibile: c'è gente (produttori e persone delle varie associazioni aderenti alla Primavera del Prosecco) che impiega tempo, soldi e
fatica per promozionare un vino con il probabile ausilio economico di noi tutti (alias tasse) visto che la manifestazione gode dell'appoggio della Provincia di Treviso, dei
Comuni, della Comunità Montana, ecc. ecc. e oggi veniamo a scoprire che quel vino promozionato, ufficialmente, non lo beviamo perche "può essere certificato solo con grandi
problematiche"?
Siamo seri: sono certo che le persone intervenute per conto del ICQ di Conegliano e del Consorzio di Tutela si saranno
adoperate come non mai per trovare una giusta soluzione, ed avranno scelto quella più semplice, ma se una DOCG nasce per tutelare un vino ed un territorio ma poi
costringe per la propria cavillosità nel "falsificare" il vino dato all'assaggio (sarebbe quasi giusto dire "imbrogliare" chi visita le mostre) non serve a niente, anzi serve solo a
creare confusione!
Non so perché ci siano questi problemi, io mi limito a "denunciarli", magari un giorno scopriremo che (presentazione liste alle prossime elezioni regionali docet) uno degli addetti alla stesura del
Disciplinare, al momento di stabilire alcune regole, non le aveva scritte perché era andato "a magnà" un panino....
AC
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