Rileggendo quanto pubblicato ieri, a proposti dei vini premiati dalle 4 principali guide perché ritenuti l’eccellenza della produzione veneta, non può che sorgermi qualche dubbio (e spero che tale dubbio sorga anche ad altre persone): quale può essere il ruolo di una guida se poi, tra guida e guida, vi è così tanta disparità di giudizio?
Se, da persona non edotta, utilizzo una guida per orientarmi nell’acquisto posso avere dei vantaggi dal loro utilizzo? A questo punto ho i miei seri dubbi….
4 guide e 71 vini premiati, di questi 0 (avete letto bene, zero) vini premiati da tutte e quattro le guide , 2 soli vini premiati da tre guide (Amarone della Valpolicella Classico Pergole Vece 2005 di Le Salette e Recioto della Valpolicella Classico TB 2004 di Tommaso Bussola) e 12 con 2 nomine…
Il che significa che ben 41 vini sono stati “incoronati” da qualche guida senza essere degnati di uno sguardo da una delle altre 3…
Soli 7 vini premiati dall’Espresso (forse un po’ pochi: di sicuro altri 2 nomi meritavano l’eccellenza) ben 34 dal Gambero Rosso (un’esagerazione) una guida, duemila vini AIS, che premia il Prosecco in versione Dry (dimostrando di capire ancora troppo poco di Prosecco) ed un’altra, il Gambero Rosso, che si accorge finalmente che il vero Prosecco non ha bisogno di zuccheri a sostegno della propria piacevolezza e premia due Brut...
Insomma, se vi perdete nella selva del vino Veneto cercate di uscirci da soli: le guide rischiano di avere poca utilità...
Tre eccellenze comuni
Amarone della Valpolicella Classico Pergole Vece 2005, Le Salette
Recioto della Valpolicella Classico TB 2004, Tommaso Bussola
Due eccellenze comuni
Amarone della Valpolicella Campo dei Gigli 2005, Tenuta Sant’Antonio - Amarone della Valpolicella Classico Monte Cà Bianca 2004, Begali - Amarone della Valpolicella Classico 2000, Quintarelli - Amarone della Valpolicella Classico 2005, Allegrini - Amarone della Valpolicella Classico Campolongo di Torbe 2004, Masi - Amarone della Valpolicella Classico della Casa dei Bepi 2004- Viviani - Recioto della Valpolicella Terre del Cereolo 2005, Trabucchi - Fratta 2007, Maculan - La Poja 2005, Allegrini - Montello e Colli Asolani Il Rosso dell’Abazia 2006, Serafini & Vidotto - Harlequin 2003, Zymè - Relogio 2007, Ca’ Orologio.
AC
Il Circolo dei Saggi Bevitori è un'associazione enoculturale no profit che si prefigge di promuovere ed educare all'arte del bere bene, con serate a tema, corsi di degustazione,
incontri con produttori, serate di abbinamento e quant'altro può avvicinare, in modo corretto, e conviviale al mondo del vino.
I Saggi Bevitori sono persone appassionate di vino che desiderano condividere questa gioia.
Nato il 1° luglio del 1999, da sei persone reduci da un corso di degustazione, il Circolo è cresciuto nel tempo sino a superare oggi i 120 soci.
Una volta al mese (1° venerdì di ogni mese) i soci si riuniscono in sede per ascoltare produttori, degustatori, giornalisti o altre persone raccontare un vino, un'azienda o una regione
vinicola, con a seguire una degustazione guidata.
Il Circolo è aperto ad ogni persona che voglia approfondire le proprie conoscenze oppure trasmetterle!
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