Tuesday 8 june 2010 2 08 /06 /Giu /2010 14:36

tavernello

Non fatevi impressionare dal titolo di questo mio post, questo a seguire infatti più che un giudizio è un pensiero ad alta voce: non posso (ne voglio) giudicare una persona che vanta esperienza e percorsi formativi nettamente più prestigiosi di quelli che io possiedo, ne posso ergermi a censore di chi già contribuiva a formare generazioni di studenti quando io ancora giocavo all'asilo, però un pensiero ad alta voce su quanto esprime il professore Vincenzo Tini nel corso di una pubblicità me lo permetto eccome!
 
Ore 20,55, sto guidando in direzione Padova dove mi attendono delle persone per un incontro di lavoro, ovviamente l'autoradio è sintonizzata su Radio 24: impossibile a quell'ora perdersi la Zanzara e le punzecchiature di Giuseppe Cruciani, verso il finire della trasmissione la pubblicità... alle parole "Siamo con gli studenti di enologia dell'Università di Bologna" la mia attenzione si desta: a seguire la pubblicità del vino Tavernello, pubblicità il cui contenuto mi impressiona al punto tale che appena rientrato a casa riascolto immediatamente la registrazione in Podcast.
Il motivo della mia impressione è dato dal contenuto di una frase del Professor Vincenzo Tini (che, ricordo, è professore associato all’università di Bologna, docente di microbiologia agraria), il quale per invitare all'acquisto del Tavernello lo indica prima come alimento base (professore, non sta parlando di latte, di farina o carne, bensì di un vino alquanto anonimo...) e poi asserisce che un alimento base deve costare poco. (ragionamento corretto quest'ultimo, ma ahimè il socialismo non sopravvive più a nessuna latitudine del mondo!)
Puoi infatti comperare infatti il Tavernello perché è buono? (ovvero meglio di altri vini?) Certo che no!
Puoi comperare il Tavernello perché si abbina al cibo meglio di altri vini? Certo che no! (sicuramente no...)
Puoi comperarlo solo perché costa poco e perché è in tetrapak, così se sei una casalinga alcolizzata quelli della nettezza urbana non se accorgono di quanti vuoti conferisci con la raccolta differenziata!
Ed ecco cosa dice il professor Tini: (testuale) "Per farsi conoscere ragazzi, non ci vuole soltanto qualità nella costanza (?ma non dovrebbe essere "costanza nella qualità?" nda) ma ci vogliono anni e anni" ed a questo profondo concetto (? anzi, doppio ??) segue una perla che mi lascia di stucco  " il Tavernello è un alimento, che come tale può essere consumato tutti i giorni, un alimento di base non può costare 50 euro la bottiglia... ma neanche 10!"
Già che la pubblicità di un "vino" come il Tavernello sia curata da un docente di microbiologia è il colmo: il Tavernello è talmente piatto da rasentare assoluta somiglianza con un ambiente asettico se non sterile, ma lo  sconcertante è che un uomo di scienza incoraggi il consumo di un simil vino solo in virtù del costo contenuto: a mio vedere si rasenta la prostituzione morale.
E a parere Vostro?
 
P.S. potete ascoltare la pubblicità sul sito di Radio 24, trasmissione compresa tra le 20 e le 21 di lunedì 7 giugno, ultimi minuti di trasmissione.
AC
Di Circolo dei Saggi Bevitori - Pubblicato in : Io la penso così - Community : Il mondo del vino
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Sono nato nel giugno del 1967 ai piedi del Monte Grappa, e vivo il vino come elemento parallelo alla mia vita: per questo amo parlarne.
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