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portaleIl nome è bellissimo, la manifestazione anche, l’unico neo, purtroppo, è la scarsa ricezione da parte del pubblico, in particolar modo quello più edotto dal punto di vista enologico.   La Primavera del Prosecco è una sorta di mostra del vino Prosecco itinerante: settimana dopo settimana sembra spostarsi, tale e quale, di paese in paese se non addirittura di frazione in frazione dello stesso: vi si colgono le stesse formule, gli stessi programmi, molto spesso gli stessi avventori, una cosa ovviamente muta: il vino proposto!        Infatti ogni mostra offre solo il vino frutto del proprio territorio, permettendo così al consumatore di cogliere le differenze qualitative e di espressione da zona a zona.                            Non rammento altri luoghi dove vi sia una manifestazione di tale piacevolezza e semplicità…

Purtroppo, forse per il clima semplice ed informale, molto Soloni del vino disdegnano le mostre delle Primavera del Prosecco ritenendole banali ed eccessivamente di massa, e questo è un grave errore: quale occasione più propizia vi può essere per l’affermazione del territorio se non questa?             A mio parere poche, se non nessuna, mi piacerebbe però cogliere le vostre idee.

AC

 

Mon 9 mar 2009 1 commento
Complimenti innanzitutto al Vostro sito ed al nuovo blog, così interessante e ben fatto nella sua semplicità!
Credo che tutta la zona interessata nella Primavera del Prosecco sia molto sottovalutata, come appunto cita qui nell'articolo l'autore...direi che molti snobbano questa manifestazione, ho sentito che molti non ci vanno in quanto troppo manifestazione troppo "contadinesca"! cosa serve andarci se abbiamo questo "vinetto" fuori dalla porta di casa, è la loro risposta?
Invece in questa manifestazione si riscontra a mio parere tutta la piacevolezza e la bellezza di questo gran Vino, nella zona del trevigiano così amato/odiato come ben pochi altri vini! intanto vorrei dire ai lettori di questo blog: chi non è mai andato a vedere le terre del Prosecco di Valdobbiadene ci vada, perchè queste sone terre "vive" e piene di sole, l'occhio si perde in un oceano di viti dove le onde sono formate dal movimento delle colline...vadano a vedere dove bisogna arrampicarsi per vendemmiare, in autunno...dove tutto è fatto rigorosamente a mano, perchè i trattori spesso non ci arrivano, lì in cima a quelle salite...
Vadano ad una di questa manifestazione, per assaggiare le varie proposte di questo Vino, degustandone l'annata nelle sue molteplici versioni bevendo gomito a gomito con i produttori di questa zona...persone semplici e convinte del loro lavoro, con la faccia rovinata dal vento e dal sole...nessun doppiopetto e cravatte, ma uomini eleganti nella loro semplicità, uomini che conoscono il loro vino, uomini "saggi" perchè trattano con amore la loro terra della quale conoscono i ritmi ed i bisogni....
Abbiamo la possibilità di vivere direttamente questo "piccolo-mondo-antico" ma non lo facciamo..un pò più di umiltà e meno enoteca e guide, secondo me, potrebbero insegnare molto di più del fantastico mondo del vino!
LM
ps: non sono produttore di prosecco, sic!
L.M. - il 10/03/2009 alle 11h03