SaggiBevitoriBlog

In questi ultimi mesi si sta scatenando un'autentica guerra tra i più famosi winewriters d'oltreoceano,  i cosiddetti esperti: infatti i tanti eno-giornalisti a stelle e strisce, dopo una decennale dittatura dell'oramai inflazionato (e sempre meno ascoltato) Robert Parker, hanno iniziato una sorta di lotta per stabilire chi tra loro vanti il maggior potere di appel nei confronti del pubblico appassionato di vino.
Dove sta il problema direte voi? Semplice, che per fare questo ricorrono all'unico sistema: giocare al "chi critica l'altro vince"!
Ovvero se l'esperto del Wall Street Journal asserisce che il vino XYZ è il migliore dell'anno immediatemente il caporedattore di Wine Spectator dirà il contrario, e lo stesso dicasi per ogni importante ed influente testata giornalistica. In tale modo i lettori statunitensi si ritovano con quotidiane diatribe che riuscirebbero nel fare ammattire il più savio tra i savi...
Purtroppo il vero problema è un altro, ovvero che questi "signori" giocano con il frutto del lavoro di tanti seri ed onesti produttori che vedono, di giorno in giorno, salire e scendere le quotazioni dei loro vini al pari dei titoli di borsa, con blocchi totali delle vendite o richieste inapettate, che mortificano chiunque volesse lavorare con quel minimo di serietà che è il voler vendere il proprio prodotto perchè buono!

AC.
Mon 9 mar 2009 1 commento
beh...non è proprio così....i vini recensiti e giudicati da Parker più che da Jugh Johnson o dal nostrano Ziliani sono alla fine i grandi Bordeaux, i grandi Borgogna i grandi Barolo i grandi Super Tuscan....non certo il Korem di Argiolas o il Chianti Classico del podere le Boncie o al super buono Barolo di Roagna...

Strumento per le lotte di potere sono ormai quei vini che per lo più ormai sono in mano a compagnie di assicurazioni o grosse multinazionali e che ormai sono essi stessi delle azioni.....e alle leggi del mercato azionario devono sottostare...sono vini comperati per lo più a scopo speculativo o dai nuovi ricchi( india e russia e cina)....

io credo e spero che gli agricoltori veri, quelli che sudano in vigna non debbano preoccuparsi di nulla...

un saluto a tutti..
Massimo Arsie - il 10/03/2009 alle 13h24