SaggiBevitoriBlog
E' noto e risaputo, tutti confermano e nessuno nega: il vino è la bevanda dell'amicizia!
Lo è da sempre, e nel bacino Mediterraneo, che del vino è luogo di nascita ma soprattutto di elezione, nessuno si sognerebbe di indicare altra bevanda per tale proprietà!
Mode salutistiche e punti patente a parte i motivi per berne un bicchiere ce ne sono tantissimi: quando incontri un amico che da tempo non vedevi, quando ricevi una visita gradita a casa tua, quando suggelli un accordo di lavoro (magari con un calice di prezioso spumante), con un calice di vino si brinda alla vittoria e ci si consola per la sconfitta, bevi un bicchiere pranzando e due cenando, alzi un calice per festeggiare un compleanno, il tuo amore, la festa della mamma o del papà, l’onomastico della sorella, il momento in cui sei in pace con te stesso oppure, momento bellissimo ed inarrivabile, quando ti ritrovi assieme a tanti amici! Alzi il bicchiere, guardi tutti negli occhi e brindi ai tuoi amici e a te stesso.!
Eppure ogni tanto il vino crea disaccordo… e non mi riferisco a quando se ne abusa, bensì a quando lo si vuole giudicare, se ne vuole dare un valore fine a se stesso, lo si vuole anteporre alla gioia che dovrebbe donare.
Lo vediamo spesso nel mondo, un po’ artefatto, del giudizio: riviste che si contrappongono al giudizio di loro consimili, degustatori che nel corso di una serata affrontano in modo iroso altri appassionati che esprimono parere discordante (in modo che spesso ci si aspetta di concludere la diatriba con la sfida in un singolar tenzone), semplici appassionati che si rifiutano di condividere il tavolo con altre appassionati solo perché qualcuno la pensa diversamente, insomma il mondo della degustazione ha sempre troppi maestri e nessun allievo, ed in questi casi il vino anziché unire divide!
Ha senso tutto questo?
No, semplicemente no, ed allora a me verrebbe da dire, a tutte queste persone, beveteci su che poi passa!
AC
Diòniso non è per niente contento di Voi....e sapete bene ...guai a chi fa arrabbiar gli Dei