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Colgo l'occasione per rammentare a voi tutti la serata in programma per il mese di dicembre "Valpolicella: lo scrigno del rosso Veneto - tutto quello che avremmo voluto sapere ma che non ci hanno mai raccontato" (in programma giovedì 03 dicembre alle ore 21.00 presso Asolo Golf Club, per informazioni ed eventuali prenotazioni info@saggibevitori.it oppure 0423.951310) pubblicando una breve descrizione del territorio che andremo ad affrontare nella serata che verrà condotta dall'enologo Michele Pol.

Il territorio della Valpolicella propiamente detto si estende lungo tutta la fascia pedemontana a nord di Verona, a partire dall'imbocco della Val d'Adige ove scorre l'omonimo fiume, sino al confine con l'altra valle successiva: la Valpantena. Nel suo insieme questo anfiteatro naturale è costituito da un susseguirsi di brevi valli e da spartiacque che si protendono dai Monti Lessini più a nord e si dirigono quindi verso sud declinando verso la pianura veronese. In particolare nella Valpolicella, ove ad ogni valletta corrisponde l'alveo di un ruscello a carattere torrentizio detto localmente "progno", questa conformazione suggerisce l'immagine di una mano aperta con le dita distese in direzione di mezzogiorno, come detto poco sopra. In questo areale si trovano i 5 Comuni della zona storica, ricchissima di antiche testimonoanze architettoniche, religiose ed enologiche. Questo nucleo originario è stato poi esteso ulteriormente alla fascia collinare veronese ad est di Verona e confinante con il territorio di Soave; se consideriamo quindi l'estensione territoriale sotto il profilo vitivinicolo, la Valpolicella si protende più ad est con caratteristiche leggermente diverse. Dalla Valpantena che si presenta di dimensioni maggiori delle precedenti l'andamento del territorio infatti si addolcisce con rilievi meno ripidi e di più ampio respiro. La variabilità di tutti questi ambienti, che se osservata su scala macroscopica risulta piuttosto uniforme, ad un livello minore presenta invece numerose differenze, a partire dalla zona ad ovest che risente dell'influenza da una parte dal Lago di Garda e dall'altra dell'escursione termica della Valdadige. Ogni valle inoltre va a costiuire un ambiente microclimatico a sè stante oltre ad avere caratteristiche pedologiche diverse, cosa che non manca di caratterizzare conseguentemente anche i vini che nascono da queste terre.

Il cuore della produzione si localizza nella zona della "Val­policella classica", che comprende i comuni di Marano, Fumane, Negrar, Sant'Ambrogio e San Pietro in Cariano, alcuni dei quali danno origine alle tre principali valli eponime di Fumane, Marano e Negrar. Contrapposta a questa è la zona D.O.C. cosidetta "allargata" o "estesa", che contempla, nella parte più orientale della denominazione, oltre alla Valpantena (unica sotto-zona riconosciuta), anche le valli di Marcellise, Mezzane, Illasi e Tramigna.
Complessivamente, la zona di produzione della denominazione di origine controllata “Valpolicella” si estende per circa 45 Km. ed è larga dai 5 agli 8 Km. mentre l'altitudine varia mediamente dai 150 ai 350 metri s/m e comprende in tutto o in parte i territori dei Comuni di: Marano, Fumane, Negrar, S. Ambrogio, S. Pietro in Cariano, Dolcè, Verona, S. Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane, Tregnago, Illasi, Colognola ai Colli, Cazzano di Tramigna, Grezzana, Pescantina, Cerro Veronese, S. Mauro di Saline e Montecchia di Crosara.

(descrizione reperibile nella sua completezza nel sito del Consorzio Valpolicella al seguente link)

 
Tue 1 dec 2009 Nessun commento