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inverno

Che il mondo del vino sia ammantato di bellissime leggende è cosa nota sicuramente a tutti, che molte leggende, identiche tra loro, trovino collocamento in luoghi spesso distantissimi è altrettanto noto, magari un po’ meno noto è il fatto che tante leggende abbiano un minimo fondo di verità.

Ben due leggende gravitano sul vigneto di Corton-Charlemagne: la prima narra il motivo per cui vi si coltiva Chardonnay anziché Pinot Nero come in tutte le zone circostanti (essa racconta che anche a Corton si coltivasse Pinot, ma grazie al fatto che l’imperatore Carlo Magno, il quale aveva l'abitudine di bere il vino tratto da quelle viti, durante la vecchiaia rovesciasse spesso il calice di vino rosso sulla sua folta barba bianca macchiandola in modo ridicolo. Per tale motivo impose di produrre del vino bianco sostituendo il Pinot Nero con uve a bacca bianca). La seconda (probabilmente con un fondo di maggior verità) dice che in gioventù fu proprio Carlo Magno, transitando a fine inverno dalle parti di quello che oggi è il comune di Aloxe-Corton, nel suggerire di piantumare viti sul colle di Corton: egli infatti vide che la neve si scioglieva molto prima rispetto alle zone circostanti ed intuì che le condizioni ambientali (quello che oggi noi possiamo chiamare microclima) fossero favorevoli alla coltivazione dell’uva.

Questa leggenda mi è tornata in mente nel pomeriggio di domenica scorsa: durante una passeggiata effettuata in compagnia di un amico viticoltore sui colli di Colbertaldo, nella zona denominata Federa, ho notato come molti vigneti, pur con una temperatura di alcuni gradi sotto lo zero, fossero già liberi della neve che li ricopriva appena il pomeriggio precedente. Ed è stato interessante scoprire come tali vigneti fossero quelli coltivati da sempre: come a dire che identica intuizione di un imperatore fosse da attribuire ai nostri avi contadini.                                                                              Comunque, al di là di verità o casualità, il piacere di passeggiare nei vigneti riserva sempre emozioni impagabile, e non posso che suggerirla anche quando il tempo appare inclemente.

 

AC

Tue 22 dec 2009 Nessun commento